dott.ssa Ylenia Motta – omeopata
Oggi si parla tanto di Omeopatia, ma, strano a dirsi, specie in ambito scientifico, troppo spesso ne parlano di più quelli che ne sanno di meno. Nonostante non sia mia intenzione entrare nel merito delle polemiche attuali legate all’efficacia della terapia omeopatica, volevo comunque iniziare focalizzando l’attenzione su alcuni punti di cui forse non tutti sono a conoscenza:
Dopo questa premessa burocratica, che (specialmente in questo periodo) mi sembrava doverosa, vorrei cercare di rispondere ad alcune domande che spesso mi vengono poste:
L’Omeopatia nasce da Samuel Hahnemann, un medico tedesco nato a metà Settecento, il quale osservò che è possibile curare e guarire un malato somministrandogli una sostanza che, se data a un uomo sano, lo porta ad avere sintomi simili a quelli della malattia in questione.
Similia similibus curentur (“Si curino i simili con i simili”) rappresenta il principio di fondo, anche se già Ippocrate aveva intuito ciò, ammettendo l’esistenza di due medicine, quella dei simili (l’Omeopatia appunto) e quella dei contrari (la medicina allopatica o tradizionale).
Se la medicina tradizionale è più focalizzata all’eliminazione dei vari sintomi, perdendo a volte di vista la persona e la malattia sottostante, la medicina omeopatica si preoccupa di curare il malato, cercando di non sopprimere i sintomi, ma andando a indagare le cause profonde che hanno scatenato la malattia stessa per poterla guarire.
I medicinali omeopatici non hanno effetti collaterali: per questo motivo costituiscono un trattamento ideale anche per bambini, donne in gravidanza e anziani e la loro produzione non crea alcun tipo di impatto ambientale negativo, per di piùsono somministrabili a qualunque età e sono compatibili con altre terapie in atto e curano il malato nella sua totalità, non solo i sintomi.
L’omeopatia può intervenire sia nella patologia acuta (che insorge rapidamente e improvvisamente – come ad es. l’influenza) sia nella patologia cronica (ad esordio lento, più subdola – come ad es. l’artrosi).
Nel primo caso l’obiettivo è una guarigione rapida (al pari di quanto impiegherebbero farmaci tradizionali) e dolce, sollecitando i meccanismi di difesa naturali, propri del singolo individuo.
Nel cronico l’obiettivo è ristabilire l’equilibrio globale (lo stato di salute), curando non solo la sintomatologia del momento, ma il malato in toto.
Infine l’omeopatia interviene anche nella prevenzione, cercando di evitare il manifestarsi di eventuali malattie e mantenendo il soggetto in salute il più a lungo possibile.
La visita omeopatica inizia con un colloquio in cui la persona parla dei propri disturbi attuali e pregressi, del suo modo di essere e di reagire, delle proprie abitudini, del proprio carattere, della propria personalità, del suo stato emotivo, etc.
Segue una visita medica classica con esame obiettivo del paziente ed eventuale visione o prescrizione di accertamenti diagnostici e infine verrà prescritta una terapia atta a favorire la risposta e la reazione del proprio sistema immunitario per riportare tutto l’organismo alla salute.
Lun - Ven: 8:00 - 20:00
Sabato: 9:00 - 13:00
Domenica: Chiuso