Lo stretching è da sempre uno degli strumenti più utilizzati in ambito sportivo, riabilitativo e preventivo.
Per anni è stato considerato una pratica “universale”: utile per prevenire infortuni, migliorare la postura, favorire il recupero dopo l’allenamento e aumentare la performance.
Ma cosa dice oggi la scienza?
Nel 2025 è stato pubblicato un importante Delphi Consensus internazionale sul Journal of Sport and Health Science, che ha coinvolto 20 esperti di livello mondiale per fornire raccomandazioni pratiche basate sulle evidenze scientifiche sull’utilizzo dello stretching.
I risultati aiutano finalmente a fare chiarezza, distinguendo ciò che è supportato dalla letteratura da ciò che è ancora privo di prove solide.
È l’obiettivo con la più forte evidenza scientifica.
Fase acuta
Fase cronica
Lo stretching è efficace nel migliorare l’ampiezza di movimento, soprattutto se inserito in programmi strutturati e ripetuti nel tempo.
Fase acuta
Fase cronica
Utile nei soggetti con rigidità percepita, ridotta mobilità articolare o in fase riabilitativa.
(non come strategia primaria)
Fase acuta
Fase cronica
Può essere utile in popolazioni specifiche (anziani, soggetti sedentari, persone con diabete di tipo 2) che non possono svolgere esercizio fisico più intenso.
Fase cronica
Non rappresenta una strategia primaria per l’aumento di forza o massa muscolare, ma può essere un’alternativa in soggetti impossibilitati all’allenamento di forza.
La letteratura mostra ancora elevata incertezza, soprattutto per lo stretching statico.
Non può essere considerato uno strumento efficace di prevenzione primaria.
Non sono stati dimostrati effetti significativi.
Gli squilibri muscolari e le alterazioni posturali richiedono esercizio attivo, controllo motorio e carico progressivo, non solo stretching.
Non emergono benefici clinicamente rilevanti.
Lo stretching non migliora il recupero muscolare dopo l’allenamento rispetto ad altre strategie.
Alla FisioClinic – Centro Colombo di Genova, lo stretching non viene utilizzato in modo automatico, ma:
Lo stretching non è inutile, ma non è una soluzione universale.
Lo stretching oggi va interpretato per ciò che realmente è:
La fisioterapia moderna non si basa su tradizioni, ma su evidenze scientifiche aggiornate e scelte cliniche mirate.
Warneke K, Thomas E, Blazevich AJ, et al.
Practical recommendations on stretching exercise: A Delphi consensus statement of international research experts.
Journal of Sport and Health Science, 2025;14:101067.
PMID: 40513717
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