dott.ssa Erica Ponte – Chirurgo Plastico
L’acido ialuronico è un polisaccaride ad alto peso molecolare del gruppo dei glicosamminoglicani, formato da una catena lineare, costituita da unità disaccaridiche di N-acetilglucosammina ed acido glucuronico. Questa sostanza è naturalmente prodotta dal nostro organismo per idratare e proteggere i tessuti ed è uno dei principali componenti del tessuto connettivo su cui svolge, insieme a collagene ed elastina, un’importante funzione strutturale, conferendo alla cute le sue particolari proprietà di resistenza, plasticità, turgore e densità. La sua concentrazione diminuisce fisiologicamente con l’età e una sua carenza, infatti, determina disidratazione e indebolimento della struttura tissutale, fattori responsabili della formazione delle rughe e rilassamento cutaneo. Essendo una componente naturale dei nostri tessuti, l’acido ialuronico è completamente biocompatibile e riassorbibile. Risulta quindi la sostanza ideale per ripristinare i volumi del viso, mancanti per conformazione o che si sono alterati a causa dell’invecchiamento, e per “spianare” le rughe statiche. L’acido ialuronico viene iniettato con ago sottile o cannula nel piano subdermico e sottocutaneo. Per poter essere utilizzato come filler, è preparato in una formulazione viscosa, simile ad un gel, con un riassorbimento programmato che avviene nell’arco di tre, sei, nove mesi ed oltre, a seconda delle esigenze. L’iniezione è poco dolorosa essendo presente nella maggior parte dei casi l’anestetico locale all’interno del prodotto e comunque il dolore può essere prevenuto applicando una crema anestetica prima del trattamento. Le principali applicazioni sono: – il trattamento delle rughe di espressione – la costituzione o il ripristino dei volumi del volto – la biorivitalizzazione della cute – il trattamento di depressioni o cicatrici Esistono anche formulazioni per il trattamento di regioni diverse dal viso quali seno, glutei e polpacci. Gli effetti collaterali più comuni sono pochi e assolutamente risolvibili. Solo in rarissimi casi possono comparire dei piccoli segni in prossimità delle zone di inserimento dell’ago, che scompaiono in 2 o 3 giorni o piccoli ematomi che si riassorbono completamente in 4-5 giorni. Le reazioni avverse sono rare e rappresentate per lo più dalle infezioni e dai granulomi da corpo estraneo. Quasi inesistenti le reazioni allergiche.
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