Dalla prima infanzia all’età più avanzata, a chiunque può capitare di procurarsi una frattura. Tuttavia, non tutte le fratture sono uguali. A seconda della loro tipologia, posizione e dell’età del paziente coinvolto, il tempo di recupero può essere più o meno lungo. Come accelerare il processo di guarigione?
In ambito ortopedico e traumatologico oggi si sente spesso parlare di magnetoterapia. Questo approccio rappresenta una valida alternativa anche per i pazienti che si ritrovano con un osso rotto. Come funziona la magnetoterapia per le fratture? È il trattamento che fa al caso tuo? Scopri tutto ciò che c’è da sapere con il nostro supporto.
Per capire come funziona la magnetoterapia per le fratture, bisogna prima di tutto sapere in cosa consiste questo trattamento.
Questo approccio terapeutico prevede l’utilizzo di campi magnetici per trattare diverse condizioni di salute, in particolare in ambito fisioterapico, ortopedico e traumatologico. Il trattamento si basa sull’idea che esporre il corpo a campi magnetici a bassa frequenza possa stimolare i naturali processi di guarigione dell’organismo e migliorare la salute generale.
Oggi la magnetoterapia viene spesso consigliata all’interno dei percorsi di recupero per via della sua scarsissima invasività e per la quasi totale assenza di effetti collaterali.
Il principio alla base della magnetoterapia è lo sfruttamento dei campi magnetici. L’effetto che si ottiene utilizzando gli appositi dispositivi agisce direttamente a livello cellulare. Infatti, la stessa membrana delle cellule genera un campo elettromagnetico in risposta a sollecitazioni di tipo meccanico.
Tale sollecitazione si ottiene grazie all’aiuto di un solenoide, ovvero una bobina cilindrica composta da spire circolari ravvicinate, realizzate a partire da un materiale conduttore. È al suo interno che viene generato il campo elettromagnetico, con una frequenza variabile a seconda delle esigenze del caso.
Gli apparecchi per la magnetoterapia sono dotati di applicatori di varie forme e dimensioni, così da adattarsi alle varie parti del corpo. Ciò rende tali dispositivi idonei al trattamento di molti diversi tipi di fratture e molte altre patologie che colpiscono l’apparato muscolo-scheletrico.
Oggi i campi elettromagnetici vengono impiegati in ambito fisioterapico, ortopedico e traumatologico, soprattutto allo scopo di alleviare il dolore, ridurre l’infiammazione e in generale stimolare il processo di guarigione.
La magnetoterapia può essere:
La magnetoterapia viene spesso prescritta ai pazienti con fratture o altri problemi dell’apparato muscolo-scheletrico per via delle sue pochissime controindicazioni. Tuttavia, vi sono alcuni casi in cui non dovrebbe essere eseguita.
Esistono principalmente due categorie di soggetti a rischio:
Presso il Centro Colombo di Genova, è possibile usufruire della magnetoterapia attraverso il noleggio degli appositi dispositivi. Questi apparecchi sono progettati per un uso domiciliare, così da garantire comodità e continuità nel trattamento.
Per ottenere benefici significativi, si consiglia di eseguire la magnetoterapia per almeno 2-3 ore al giorno, seguendo le indicazioni del medico o del fisioterapista.
La magnetoterapia può essere prescritta da specialisti in fisiatria, ortopedia o da altri medici competenti nell’ambito della riabilitazione e traumatologia. Inoltre, i fisioterapisti del Centro Colombo possono consigliare questa terapia all’interno di un percorso riabilitativo personalizzato.
Grazie alla sua capacità di lenire il dolore, ridurre l’infiammazione e, in generale, favorire il processo di guarigione, la magnetoterapia viene consigliata per molte patologie di tipo ortopedico. Tra queste, si ricordano:
Andiamo ora a vedere più da vicino come funziona la magnetoterapia nelle fratture.
I campi elettromagnetici pulsati sono ampiamente utilizzati nella pratica clinica ortopedica per promuovere i processi di guarigione ossea. Oggi la risposta delle ossa a questo tipo di trattamento è stata ampiamente studiata. Le cellule ossee vengono esposte a campi elettromagnetici per stimolare la sintesi di matrice extracellulare, favorendo la riparazione di ossa e cartilagini.
La magnetoterapia viene usata nell’ambito della riabilitazione per accelerare il processo di guarigione di fratture, ferite e piaghe, ma anche per migliorare la microcircolazione.
Può essere impiegata nel trattamento di un gran numero di fratture, tra cui:
Inoltre, può essere utilizzata nel trattamento dell’algodistrofia, una forma di osteoporosi localizzata che può verificarsi in seguito a periodi di immobilizzazione.
La magnetoterapia a bassa frequenza e ad alta intensità è in grado di stimolare le cellule che producono tessuto osseo. In questo modo, accelera la formazione di callo osseo e favorisce la riparazione delle fratture. I campi magnetici pulsati hanno anche un effetto stimolante sui tessuti organici, favorendo il metabolismo delle cellule e contribuendo alla riparazione delle fratture. Ciò avviene attraverso l’aumento dello scambio ionico a livello della membrana cellulare.
La magnetoterapia aiuta inoltre a incrementare l’irrorazione vascolare, la mineralizzazione e la resistenza ossea, riducendo il dolore e il gonfiore associati alle fratture.
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