L’artrosi d’anca, o coxartrosi, è una condizione caratterizzata dalla progressiva degenerazione della cartilagine dell’articolazione dell’anca. Questa patologia colpisce prevalentemente le persone sopra i 60 anni, ma può manifestarsi anche in età più giovane a causa di fattori predisponenti come traumi, malformazioni congenite o la pratica di sport ad alto impatto.
Poiché si tratta di una condizione degenerativa, i sintomi tendono a peggiorare nel tempo, compromettendo la qualità della vita e la capacità di deambulazione. Tuttavia, un intervento tempestivo con percorsi fisioterapici mirati può rallentare la progressione della malattia e migliorare la funzionalità articolare.
L’artrosi d’anca può essere classificata in due tipologie principali:
Coxartrosi idiopatica: insorge senza una causa specifica ed è legata principalmente all’invecchiamento.
Coxartrosi secondaria: derivante da fattori predisponenti come:
Secondo le statistiche, l’artrosi d’anca colpisce circa 470 persone ogni 100.000 all’anno, con una maggiore incidenza nelle donne tra i 70 e i 79 anni.
Il sintomo principale è il dolore, che inizialmente si manifesta solo durante il movimento e peggiora con il tempo. Altri segnali includono:
Un aspetto cruciale è la diagnosi precoce: identificare la patologia nelle fasi iniziali consente di adottare strategie terapeutiche conservative, evitando l’intervento chirurgico.
La fisioterapia è uno strumento fondamentale per il trattamento conservativo dell’artrosi d’anca. Un programma fisioterapico mirato aiuta a:
Il fisioterapista utilizza una combinazione di terapie manuali ed esercizi terapeutici per migliorare la funzionalità dell’anca. Tra gli strumenti più efficaci troviamo:
Terapia manuale: mobilizzazioni articolari e terapia manuale per migliorare la fluidità del movimento;
Esercizi terapeutici: programmi personalizzati per rinforzare i muscoli stabilizzatori dell’anca e migliorare la postura;
Terapie fisiche strumentali:
Uno stile di vita attivo è essenziale per preservare la salute dell’anca. Si raccomandano esercizi a basso impatto come:
Oltre alla fisioterapia, esistono altri approcci terapeutici che possono essere integrati:
Farmaci antinfiammatori (FANS): per il controllo del dolore nelle fasi iniziali;
Infiltrazioni di acido ialuronico: migliorano la lubrificazione dell’articolazione;
Terapie di medicina rigenerativa:
Nei casi più gravi, quando il dolore diventa persistente e la funzionalità articolare è gravemente compromessa, l’unica soluzione è l’intervento chirurgico con impianto di protesi d’anca. Tuttavia, è fondamentale sottoporsi a un programma di riabilitazione post-operatoria per recuperare al meglio la mobilità e la forza muscolare.
L’artrosi d’anca è una patologia degenerativa che, se non trattata tempestivamente, può limitare fortemente la qualità della vita. La fisioterapia rappresenta la soluzione più efficace per rallentare la progressione della malattia, migliorare il movimento e ridurre il dolore, evitando, ove possibile, l’intervento chirurgico.
Se soffri di dolori all’anca o hai difficoltà nei movimenti quotidiani, rivolgiti ai nostri fisioterapisti della FisioClinic del Centro Colombo Genova per un programma riabilitativo personalizzato e mirato al tuo benessere!
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