Nel campo della riabilitazione muscoloscheletrica, comprendere la differenza tra lussazione e sublussazione è fondamentale per impostare un trattamento efficace. Si tratta di condizioni che coinvolgono le articolazioni e che spesso derivano da traumi acuti, sovraccarico funzionale o condizioni predisponenti. Entrambe richiedono un’attenta valutazione clinica e un percorso fisioterapico mirato per garantire un recupero completo.
La lussazione è una condizione in cui le ossa che formano un’articolazione si separano completamente dalla loro posizione fisiologica. Questa separazione è spesso evidente e può causare una deformità visibile, dolore acuto, gonfiore e limitazione totale del movimento.
Le lussazioni sono causate prevalentemente da:
La sublussazione rappresenta una dislocazione parziale dell’articolazione: le superfici articolari si spostano ma rimangono in parte a contatto. È una condizione spesso meno evidente rispetto alla lussazione completa, ma non per questo meno significativa. I sintomi possono essere più sfumati ma includono:
Le sublussazioni possono diventare ricorrenti, soprattutto in soggetti con lassità articolare o dopo un primo episodio non trattato adeguatamente.
Le lussazioni producono sintomi intensi e immediati, tra cui:
Nel caso delle sublussazioni, i sintomi sono più lievi ma possono diventare cronici se trascurati.
Sia le lussazioni che le sublussazioni possono associarsi a lesioni dei tessuti molli:
In alcuni casi, soprattutto nelle lussazioni aperte, possono insorgere complicanze come infezioni o sindrome compartimentale, rendendo il trattamento più complesso.
La diagnosi, che viene effettuata da un medico specialista in ortopedia e traumatologia oppure in medicina fisica e riabilitativa (fisiatra), si basa su:
Il primo passo nella gestione della lussazione è la riduzione, ovvero il riposizionamento delle ossa nella loro sede naturale. Questa può avvenire in modo:
Dopo la riduzione, l’articolazione viene immobilizzata per un periodo variabile, con l’obiettivo di favorire la guarigione dei tessuti e prevenire ulteriori lesioni.
Una volta superata la fase acuta, la fisioterapia assume un ruolo centrale nel recupero funzionale dell’articolazione. Presso la FisioClinic del Centro Colombo Genova, il percorso riabilitativo è personalizzato in base al tipo di trauma, alla sede dell’articolazione coinvolta e allo stato di salute generale del paziente.
In casi selezionati, è utile anche l’approccio multidisciplinare con ortopedico, osteopata e nutrizionista, per ottimizzare il recupero.
Le lussazioni, purtroppo, possono essere accompagnate o evolvere verso altre problematiche (complicanze). Sebbene le complicanze gravi siano relativamente rare, il rischio aumenta se si verifica una lacerazione cutanea o danni ai vasi sanguigni o ai nervi. È più probabile che si verifichino danni ai vasi sanguigni e ai nervi in caso di lussazione (specialmente se non viene riallineata prontamente), rispetto alle fratture.
Alcune complicanze, come danni ai vasi sanguigni e infezioni, possono manifestarsi nelle prime ore o nei primi giorni dopo l’infortunio. Altre, come problemi articolari e difficoltà di guarigione, si sviluppano nel tempo.
Il trauma che causa una lussazione può anche provocare una frattura. In alcuni casi rari, i muscoli danneggiati da una frattura possono gonfiarsi in modo tale da bloccare il flusso sanguigno, portando alla sindrome compartimentale, una condizione in cui i tessuti dell’arto subiscono danni a causa di una circolazione sanguigna compromessa.
Danno ai Vasi Sanguigni
Lussazioni come quelle dell’anca o del ginocchio possono interrompere l’afflusso di sangue alla gamba. Questo può portare all’ischemia (mancanza di ossigeno) e alla necrosi (morte dei tessuti). Ad esempio, una lussazione dell’anca può causare la morte della testa del femore, mentre una del ginocchio può ridurre l’afflusso di sangue alla parte inferiore della gamba, con rischio di amputazione.
Lussazioni gravi possono danneggiare i tessuti circostanti, con possibile sanguinamento interno o esterno se l’osso ferisce la pelle.
Durante una lussazione, i nervi circostanti possono subire stiramenti, contusioni o compressioni, con danni che, se non trattati, possono risultare permanenti. Talvolta, può verificarsi la lacerazione di un nervo, che necessiterà di un intervento chirurgico per la riparazione.
In caso di lacerazioni cutanee causate dalla lussazione, il rischio di infezioni aumenta. L’infezione può diffondersi all’osso, causando osteomielite, una condizione difficile da trattare.
Una lussazione può danneggiare la cartilagine che riveste le superfici articolari, con conseguente osteoartrite, che limita il movimento e causa rigidità, specialmente nelle persone anziane. La fisioterapia è cruciale per migliorare la mobilità articolare dopo una lussazione, e in alcuni casi è necessario un intervento chirurgico per riparare la cartilagine danneggiata.
In alcuni casi, quando la riduzione chiusa non è sufficiente per riallineare l’articolazione, è necessario un intervento chirurgico. La chirurgia può essere richiesta anche per trattare fratture che accompagnano la lussazione, stabilizzare l’articolazione o rimuovere frammenti ossei che interferiscono con il normale movimento dell’articolazione. Dopo che l’articolazione è stata correttamente riallineata, di solito non sono necessari altri interventi chirurgici.
Molte lussazioni, se trattate correttamente, guariscono senza causare gravi complicazioni. Tuttavia, alcune possono non risolversi completamente, anche se la diagnosi e il trattamento sono adeguati. Il tempo di recupero varia da settimane a mesi e dipende da diversi fattori:
I bambini, ad esempio, tendono a guarire più rapidamente rispetto agli adulti. Patologie come il diabete o malattie vascolari periferiche possono rallentare la guarigione. Dopo che l’articolazione è sufficientemente guarita per caricarla completamente, alcune persone potrebbero continuare a percepire fastidio durante l’attività fisica, o notare una maggiore rigidità e dolore in caso di clima freddo.
Una volta che l’articolazione non è più immobilizzata e la lesione è sufficientemente guarita, è possibile iniziare un programma di esercizi per il recupero dell’arto. Tuttavia, è importante evitare esercizi troppo intensi. Se i muscoli sono ancora troppo deboli, la mobilizzazione passiva dell’arto da parte di un fisioterapista può essere necessaria. Il recupero completo della forza muscolare dipende dall’esercizio attivo, che deve essere svolto dal paziente, e non dalla sola ginnastica passiva.
Esercizi mirati per migliorare la mobilità articolare, rafforzare i muscoli e stabilizzare l’articolazione lesionata sono fondamentali per prevenire recidive e problemi a lungo termine. Un programma di riabilitazione ben strutturato può ridurre significativamente il rischio di nuove lussazioni e migliorare la funzionalità articolare nel tempo.
Le persone con più di 65 anni sono più soggette alle lussazioni, principalmente a causa di una maggiore probabilità di cadere. Le cadute sono una causa comune di lussazioni e sono influenzate da fattori legati all’età, come:
Le lussazioni negli anziani spesso si accompagnano a altre lesioni. Per esempio, una lussazione della spalla ha una maggiore probabilità di causare danni alla cuffia dei rotatori rispetto ai giovani. Inoltre, il recupero è solitamente più lento e complicato negli anziani per diversi motivi:
L’immobilizzazione rappresenta un problema particolare per gli anziani. Se necessaria, può comportare una serie di complicazioni, tra cui:
Poiché le persone anziane sono particolarmente vulnerabili alle complicazioni legate all’immobilizzazione, il trattamento delle lussazioni e di altre lesioni muscoloscheletriche si concentra sull’aiutare gli anziani a tornare alle loro attività quotidiane il più rapidamente possibile. La riabilitazione, mirata a migliorare la mobilità e la forza, è essenziale per favorire il recupero e prevenire le complicanze a lungo termine.
Lussazioni e sublussazioni sono lesioni articolari serie, ma con una gestione tempestiva e un percorso fisioterapico strutturato, è possibile ottenere un recupero completo e prevenire recidive.
Presso la FisioClinic del Centro Colombo Genova, il team di fisioterapisti specializzati lavora in sinergia per offrire un trattamento personalizzato, con l’obiettivo di restituire al paziente la piena funzionalità articolare, in sicurezza.
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