L’immersione in acqua fredda (a 8°C) subito dopo l’attività fisica, pratica molto diffusa nella crioterapia post-esercizio, potrebbe avere effetti controproducenti sulla crescita muscolare.
Un recente studio ha infatti evidenziato che tale esposizione attenua i segnali anabolici, compromettendo il recupero e l’adattamento muscolare.
Uno studio pubblicato su Medicine & Science in Sports & Exercise (DOI: 10.1249/MSS.0000000000003723) ha analizzato l’effetto dell’esposizione acuta al freddo dopo un allenamento di resistenza, esaminando il flusso sanguigno muscolare e la cinetica degli amminoacidi in 12 uomini giovani e sani.
Una buona perfusione sanguigna e un efficiente assorbimento degli amminoacidi sono fondamentali per:
La compromissione di questi processi, come osservato nello studio, può quindi rallentare il recupero e limitare i guadagni muscolari successivi all’allenamento.
È importante sottolineare che il protocollo di immersione utilizzato nello studio era più estremo rispetto alle pratiche comunemente adottate:
Nella pratica sportiva reale, invece, si utilizzano solitamente temperature tra 10-15°C per periodi più brevi.
Pertanto, i risultati dello studio rappresentano una sorta di “peggior scenario”.
Questo studio aggiunge nuovi elementi al dibattito sulla crioterapia: il freddo potrebbe non solo rallentare il recupero, ma addirittura interferire con i segnali anabolici fondamentali per l’ipertrofia muscolare.
Consiglio pratico:
L’utilizzo dell’immersione in acqua fredda post-esercizio dovrebbe essere valutato con attenzione, specialmente se l’obiettivo principale è:
Fonti:
Medicine & Science in Sports & Exercise – DOI: 10.1249/MSS.0000000000003723
Lun - Ven: 8:00 - 20:00
Sabato: 9:00 - 13:00
Domenica: Chiuso