Le onde d’urto focali rappresentano una delle tecnologie più avanzate della fisioterapia moderna, utilizzate con successo nella medicina riabilitativa e rigenerativa.
Presso la FisioClinic del Centro Colombo Genova, le onde d’urto focali vengono impiegate per il trattamento di tendinopatie croniche, calcificazioni, ritardi di consolidazione ossea e dolore muscolo-scheletrico, con protocolli basati sulle linee guida internazionali ISMST 2024 e sull’esperienza clinica dei nostri fisioterapisti.
Rispetto alle onde acustiche tradizionali, le onde d’urto focali generano impulsi di altissima intensità e brevissima durata, capaci di veicolare energia in profondità, attivando processi biologici che favoriscono la guarigione, la rigenerazione e la riduzione del dolore.
Un’onda d’urto focale è definita fisicamente come un’onda acustica a impulso singolo (Single Spike), caratterizzata da:
Ampio intervallo tra 16 Hz e 20 MHz, che consente la penetrazione profonda e l’interazione con diversi tipi di tessuti biologici.
Le onde d’urto focali agiscono attraverso un fenomeno noto come meccanotrasduzione, ovvero la conversione di stimoli meccanici in risposte biochimiche.
Questo meccanismo attiva una serie di processi a cascata che si possono suddividere in tre fasi principali:
Quando l’onda entra in contatto con il tessuto:
Queste reazioni preparano il terreno biologico per la rigenerazione tissutale.
L’onda d’urto induce una risposta infiammatoria localizzata e controllata, che stimola il sistema immunitario a rilasciare citochine e a richiamare cellule riparative.
Si osserva anche un passaggio dei macrofagi da M1 (pro-infiammatori) a M2 (riparativi) e la cosiddetta transflammazione, processo in cui i fibroblasti vengono riprogrammati in cellule endoteliali, favorendo la rigenerazione vascolare (Holfeld et al., 2016; Tepekoylu et al., 2018).
Nella fase finale:
Il risultato? Maggiore apporto di ossigeno, nutrienti e accelerazione dei processi di guarigione.
Durante la propagazione dell’onda, può avvenire un fenomeno chiamato cavitazione, cioè la formazione di microbolle che amplificano gli effetti meccanici.
Tuttavia, le linee guida ISMST consigliano di limitarne l’utilizzo, poiché i benefici e i rischi non sono ancora completamente definiti.
Le onde d’urto possono essere prodotte da tre principali tecnologie:
Approfondisci: Come funzionano i generatori di onde d’urto focali
Le onde d’urto focali sono utilizzate in molte specialità mediche.
Approfondisci: Onde d’urto focali in ortopedia e fisioterapia
La Li-ESWT (Low Intensity Shock Wave Therapy) utilizza energie comprese tra 0,09 e 0,25 mJ/mm², sufficienti a innescare processi di rigenerazione senza dolore né infiammazione marcata.
È particolarmente efficace per:
Fonte: International Society for Medical Shockwave Treatment (ISMST)
Alla FisioClinic del Centro Colombo, le onde d’urto focali sono integrate in protocolli personalizzati di riabilitazione, con una particolare attenzione a:
Esempi clinici documentati nel centro mostrano miglioramenti significativi già dopo 3–5 sedute in pazienti con calcificazioni della spalla o fascite plantare cronica.
Le onde d’urto focali rappresentano oggi una delle più solide evidenze della fisioterapia rigenerativa.
Grazie alla ricerca scientifica e all’esperienza clinica, questa tecnologia consente di stimolare la rigenerazione cellulare, migliorare la microcircolazione e ridurre il dolore in modo non invasivo.
Presso la FisioClinic del Centro Colombo Genova, ogni trattamento è basato su protocolli scientificamente validati, con apparecchiature di ultima generazione e personale qualificato.
Prenota una valutazione specialistica per scoprire se le onde d’urto focali possono essere utili al tuo percorso riabilitativo.
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