Guida Completa all’Idrodistensione: Trattamento Mininvasivo Ecoguidato per la Capsulite Adesiva (Spalla Congelata)

Introduzione all’ Idrodistensione Ecoguidata

La capsulite adesiva, conosciuta anche come spalla congelata, è una condizione dolorosa e altamente limitante che interessa l’articolazione della spalla, causando dolore persistente e una progressiva perdita di movimento.
Si tratta di una patologia molto più frequente di quanto si pensi, con una prevalenza intorno al 2% della popolazione, ma con percentuali nettamente più elevate in persone affette da diabetedisturbi tiroideiipertrigliceridemia o che hanno avuto interventi o traumi alla spalla.

Presso la FisioClinic – Centro Colombo Genova utilizziamo un protocollo mininvasivo ecoguidato di ultima generazione, eseguito da specialisti, che permette di ridurre drasticamente dolore e rigidità, accelerando la riabilitazione e migliorando la qualità di vita.

Cos’è la Capsulite Adesiva? Breve Introduzione Clinica e Storica

La spalla congelata è una patologia descritta per la prima volta da Duplay nel 1872, che evidenziò una marcata limitazione dell’abduzione e dell’extrarotazione.
Successivamente, il celebre chirurgo Codman ampliò la definizione includendo:

È proprio questa combinazione di sintomi e negatività agli esami radiologici tradizionali che ha reso la capsulite adesiva una patologia spesso sottovalutata o diagnosticata tardivamente.

Con il tempo, Zuckerman e altri autori hanno classificato la capsulite in primaria (quando non c’è una causa identificabile) e secondaria, suddivisa in tre categorie.

Le Tre Forme di Capsulite Adesiva

 Intrinseca

È associata a patologie della spalla, come:

 Estrinseca

Deriva da condizioni che influenzano indirettamente la spalla:

 Sistemica

Associata a patologie dell’intero organismo:

Cosa Succede nella Spalla Congelata? (Patofisiologia)

La capsulite adesiva si sviluppa in più fasi:

  1. Fase infiammatoria → dolore intenso e progressiva rigidità
  2. Ispessimento della capsula articolare
  3. Formazione di aderenze
  4. Retratto del recesso ascellare
  5. Riduzione dello spazio articolare

Il risultato? Una spalla che “si incolla” dall’interno e diventa progressivamente rigida e dolorosa.

Perché è Così Difficile da Trattare?

La capsulite adesiva può durare da 12 a 24 mesi, a volte anche di più, provocando:

Le terapie conservative tradizionali (farmaci, esercizi, fisioterapia, infiltrazioni non ecoguidate) possono funzionare, ma spesso richiedono tempi molto lunghi.

Il Trattamento Mininvasivo Ecoguidato: un Nuovo Approccio più Rapido ed Efficace

Presso la FisioClinic – Centro Colombo Genova utilizziamo un protocollo avanzato che combina:

 Blocco ecoguidato del nervo ascellare

 Blocco ecoguidato del nervo sovrascapolare

 Idrodistensione ecoguidata della capsula articolare

Questo protocollo ha tre obiettivi fondamentali:

Dopo il trattamento, il paziente avvia immediatamente un programma riabilitativo personalizzato, seguito dai nostri fisioterapisti specializzati.

Come Funziona la Procedura?

La procedura dura circa 30–40 minuti, è eseguita in ambulatorio e prevede:

 Blocco nervoso ecoguidato

Viene effettuata un’anestesia selettiva dei nervi coinvolti nel dolore (ascellare e sovrascapolare).
Risultato: riduzione significativa del dolore e massima tolleranza alla mobilizzazione post-procedura.

 Idrodistensione capsulare

Viene introdotta una soluzione fisiologica, anestetica e un corticosteroide direttamente nella capsula articolare.

Effetti:

 Riabilitazione mirata immediata

Grazie alla riduzione del dolore, il fisioterapista può mobilizzare la spalla in modo più efficace.
L’obiettivo è consolidare il recupero articolare ottenuto con la distensione capsulare.

Fissa un Appuntamento con i Nostri Fisioterapisti Esperti:

Indicazioni Principali

Controindicazioni

Assolute

Relative

Perché Serve una Valutazione con il Fisiatra?

La capsulite adesiva richiede una diagnosi precisa.
Il fisiatra è il medico specialista in grado di:

Il protocollo ecoguidato permette un miglioramento molto più rapido rispetto ai trattamenti tradizionali e riduce i tempi di recupero complessivi.

Fissa un Appuntamento con i Nostri Fisiatri!

Fonti Scientifiche Principali

Neviaser AS, Adhesive Capsulitis: Current Treatment, Am J Sports Med, 2010
Lewis J, Frozen Shoulder Contracture Syndrome, Manual Therapy, 2015
Page MJ, Manual Therapy and Exercise for Adhesive Capsulitis, Cochrane Review, 2014
Jain TK, Effectiveness of Physiotherapy in Adhesive Capsulitis, J Back Musculoskelet Rehabil, 2014

Litoclasia Ecoguidata: il Trattamento Mini-Invasivo per le Calcificazioni della Spalla

Introduzione alla Litoclasia Ecoguidata

La litoclasia ecoguidata, conosciuta anche come needling percutaneo, è una delle tecniche più efficaci e meno invasive per trattare la tendinopatia calcifica della spalla.
Si tratta di una procedura eseguita sotto guida ecografica che permette di frammentare e aspirare i depositi di calcio presenti nei tendini della cuffia dei rotatori, in particolare nel tendine del sovraspinato, responsabile di una delle forme più comuni di dolore acuto o notturno alla spalla.

Presso la FisioClinic – Centro Colombo Genova, la litoclasia viene eseguita da medici specialisti in fisiatria e tecniche interventistiche ecoguidate, utilizzando strumentazione avanzata e garantendo massima sicurezza e precisione.

A Cosa Serve la Litoclasia Ecoguidata?

La litoclasia è indicata quando la calcificazione tendinea provoca:

Gli obiettivi del trattamento sono chiari:

Rispetto all’intervento chirurgico, è un’opzione meno invasiva, con recupero più rapido e senza necessità di ricovero.

Come Funziona la Litoclasia?

La procedura si svolge in anestesia locale e viene guidata in tempo reale dall’ecografo.
L’esame dura circa 40 minuti e il paziente può tornare a casa subito dopo.

La litoclasia non richiede incisioni cutanee rilevanti, non prevede punti di sutura e non impone immobilizzazione del braccio.
È considerata un trattamento estremamente sicuro anche per chi ha uno stile di vita attivo.

Le Quattro Fasi della Litoclasia Ecoguidata

 Preparazione del paziente

Il paziente viene fatto accomodare in posizione supina e si prepara un campo sterile.
Si procede poi con:

Questa fase garantisce che la procedura sia indolore e ben tollerata.

 Lavaggio e frammentazione della calcificazione

Guidato dall’ecografo, lo specialista introduce due aghi sottili nel deposito di calcio.

Attraverso una soluzione fisiologica:

È la fase centrale della procedura, che consente di eliminare gran parte del materiale calcifico.

 Riduzione dell’infiammazione

Per ridurre il dolore post-procedurale, il medico esegue un’iniezione ecoguidata di cortisone nella borsa SAD.
Questo permette:

Essendo ecoguidata, l’infiltrazione evita dispersioni nel tessuto tendineo.

 Conclusione e dimissione

Terminata la procedura, vengono applicati:

Il paziente resta in osservazione breve e può poi rientrare autonomamente al proprio domicilio.

Non sono necessarie fasciature, tutori o programmi riabilitativi complessi: la ripresa delle attività leggere è immediata.

Come Prepararsi alla Litoclasia

Non è richiesta alcuna preparazione particolare. È importante però segnalare:

Il medico valuterà eventuali accorgimenti specifici.

Recupero Dopo la Litoclasia

Nei giorni successivi è normale avvertire:

Viene consigliato di:

Dopo circa 30–40 giorni si effettua un’ecografia di controllo per verificare la scomparsa della calcificazione.

Vantaggi della Litoclasia

Per questi motivi, la litoclasia è oggi considerata uno dei trattamenti di riferimento per la gestione delle calcificazioni della spalla.

Litoclasia Ecoguidata alla FisioClinic – Centro Colombo Genova

Presso la FisioClinic mettiamo a disposizione:

Il paziente viene seguito in ogni fase del percorso, dalla diagnosi alla completa risoluzione del dolore.

Prenota la tua visita con i nostri fisiatri esperti in infiltrazioni e litoclasie:

Tendinopatia Calcifica della Spalla: Cause, Sintomi, Diagnosi e Trattamenti

Introduzione alla Tendinopatia Calcifica della Spalla

La tendinopatia calcifica della spalla è una delle cause più comuni di dolore acuto e cronico a carico della cuffia dei rotatori. Coinvolge soprattutto il tendine del sovraspinato ed è caratterizzata dalla formazione di depositi di calcio intratendinei (idrossiapatite).

È una condizione particolarmente diffusa tra i 30 e i 60 anni, con una maggiore prevalenza nel sesso femminile.

Molti pazienti arrivano in FisioClinic con domande ricorrenti:

“La calcificazione va tolta?”
“Può sparire da sola?”
“Come capire se è una semplice tendinite o qualcosa di più?”

La risposta dipende dalla fase di evoluzione della calcificazione, dalla consistenza, dalla sede e dall’intensità dei sintomi.

In questa guida analizziamo in modo chiaro e completo cause, sintomi, diagnosi e trattamenti, secondo le più recenti evidenze scientifiche e l’esperienza clinica del Dott. Matteo Boldini.

Cos’è la Tendinopatia Calcifica della Spalla

La tendinopatia calcifica – nota anche come tendinite calcifica – è una patologia caratterizzata dall’accumulo di cristalli di calcio nei tendini della cuffia dei rotatori.

L’area più colpita è il tendine del sovraspinato, ma possono essere coinvolti anche:

Il dolore deriva dall’infiammazione e dall’ipossia tendinea, non dal calcio in sé.

Le 3 Fasi della Tendinopatia Calcifica

La malattia evolve in tre fasi precise:

 Fase di formazione

 Fase di riposo

 Fase di riassorbimento

Capire la fase è fondamentale per scegliere il trattamento corretto.

Sintomi della Tendinopatia Calcifica

La tendinopatia calcifica è sintomatica soltanto nel 40% dei casi.

I sintomi più comuni includono:

In fase di riassorbimento il dolore può essere molto intenso, simulando un attacco di spalla congelata o una borsite calcifica.

Cause e Fattori di Rischio

Le cause non sono ancora completamente chiarite. I fattori più riconosciuti sono:

Questo spiega perché molti pazienti sviluppano calcificazioni senza un trauma evidente.

Diagnosi: Come si Riconosce la Tendinopatia Calcifica

La diagnosi precisa richiede:

Visita specialistica

Valutazione del dolore, dei movimenti, della forza e dei segni clinici tipici della cuffia da parte di un medico specialista in medicina fisica e riabilitativa (fisiatra) o di medico specializzato in ortopedia e traumatologia.

Radiografia

-Primo esame utile
-Mostra chiaramente volume e posizione della calcificazione

Ecografia

Fondamentale per capire:

Risonanza magnetica

Indispensabile se si sospetta:

Trattamento Conservativo (Prima Scelta)

Il trattamento conservativo rappresenta la prima terapia e spesso è risolutivo.

Include:

✔ Farmaci antinfiammatorio corticosteroidi

Utili nelle fasi acute per ridurre il dolore.

✔ Fisioterapia mirata

Presso FisioClinic utilizziamo protocolli basati sulla più recente letteratura:

✔ Onde d’urto focali (focalizzate) con e senza ecoguida Storz Medical

La terapia più efficace nella fase di formazione e riposo:

Nota:
Le onde d’urto non frammentano fisicamente le calcificazioni; favoriscono il processo biologico che le rende riassorbibili.

✔ Infiltrazioni ecoguidate

Utili in caso di:

Litoclasia Ecoguidata

La procedura più efficace nei casi selezionati.

In cosa consiste

Sotto guida ecografica si introducono due aghi sottili:

Vantaggi

Non tutte le calcificazioni sono idonee:
serve una valutazione specialistica accurata.

Altre Tecniche Mini-Invasive

Quando Serve la Chirurgia

La chirurgia è indicata solo se:

La procedura più efficace è l’artroscopia, che permette di:

Prognosi

La prognosi è ottima:

Percorso FisioClinic – Centro Colombo Genova

Presso la nostra clinica offriamo:

Prenota una visita con il Dott. Andrea Bertulessi e il Dott. Vittorio Anfossi
per una diagnosi precisa e un percorso terapeutico su misura.

FAQ rapide

La calcificazione può sparire da sola?
Sì, soprattutto in fase di riassorbimento.

Quanto dura il dolore?
Da settimane a mesi, a seconda della fase.

Meglio onde d’urto o litoclasia?
Dipende da fase, consistenza e sintomi.

Sì, ma è meno probabile dopo un trattamento completo.

Edema osseo (Bone Marrow Lesion): Valutazione, Diagnosi e Gestione Fisioterapica

Edema Osseo (Bone Marrow Lesion): Valutazione, Diagnosi e Gestione Fisioterapica

L’edema osseo è una condizione caratterizzata dall’accumulo di liquido all’interno della midollare ossea, spesso in seguito a trauma diretto, microtraumi ripetuti o condizioni sistemiche. È frequentemente identificato tramite risonanza magnetica (RM), che rappresenta il gold standard diagnostico per visualizzare la componente fluida della lesione.

Sebbene definito comunemente “edema”, diversi autori sostengono che il termine sia riduttivo: la componente osservata istologicamente comprende infatti liquido interstiziale, sangue, proteine e cellule infiammatorie, motivo per cui la definizione più corretta sarebbe Bone Marrow Lesion (BML).

Epidemiologia e Profilo del Paziente

L’edema osseo può essere:

È frequente in:

Patofisiologia

Il meccanismo più comune è lo stravaso di liquidi nella spongiosa ossea, favorito da:

In alcuni casi, la lesione può essere primaria e configurarsi come Bone Marrow Lesion Syndrome (BMLS), con:

Diagnosi Differenziale dell’ Edema Osseo

Fondamentale distinguere l’edema osseo da:

Anamnesi: Cosa Riferisce il Paziente

Il paziente può riportare:

Valutazione Clinica dell’Edema Osseo

Generalmente l’edema osseo non presenta segni visibili.
La valutazione comprende:

Gestione Terapeutica

Nella maggior parte dei casi, la prognosi è favorevole e la condizione segue un decorso benigno.

Approccio conservativo (prima scelta)

Comprende:

Nota critica: gli studi sono ancora di qualità moderata-bassa; la fisioterapia punta soprattutto alla gestione sintomatica e alla prevenzione dei maladattamenti funzionali.

2. Approccio chirurgico (solo se fallisce il conservativo)

Possibili procedure:

Prognosi dell’Edema Osseo

L’edema osseo è generalmente autorisolutivo: la presenza di attività osteocitaria, neovascolarizzazione e rimodellamento indica un processo riparativo in corso.

Tipo di edema osseoTempo medio di recupero
BML traumatica2–4 mesi
BML post-chirurgica≈ 1 anno o più
Bone Marrow Lesion Syndrome3–18 mesi

Il fisioterapista ha un ruolo chiave nel guidare l’adattamento, evitare sovraccarichi impropri e prevenire regressioni fisiche o psicologiche.

Infortuni nel Basket: Cause, Sintomi, Prevenzione e Trattamento Fisioterapico

Introduzione agli Infortuni nel Basket

Una guida completa per atleti, genitori e appassionati

Il basket è uno sport spettacolare, fatto di esplosività, salti, accelerazioni improvvise e cambi di direzione millimetrici. Tutto questo rende il gioco affascinante, ma allo stesso tempo espone l’atleta a un rischio significativo di infortuni, sia acuti (come distorsioni e traumi da contatto) sia da sovraccarico (tendiniti, infiammazioni, rigidità).

Alla FisioClinic – Centro Colombo Genova, grazie alla nostra esperienza con atleti amatoriali, professionisti e giovani cestisti, vediamo quotidianamente le conseguenze di questi gesti atletici ripetuti. Per questo abbiamo sviluppato percorsi di valutazione, trattamento e prevenzione specifici per chi pratica la pallacanestro.

Di seguito trovi una panoramica dettagliata sulle lesioni più comuni, su come riconoscerle e sulle strategie più efficaci per recuperare e prevenire recidive.

Distorsioni e Instabilità della Caviglia

Le distorsioni di caviglia sono l’infortunio numero uno nel basket. Lo scenario tipico è conosciuto: ricadute da un salto, atterraggi su un piede avversario, cambi di direzione molto rapidi o contatti sotto canestro.

Perché avvengono?
La caviglia lavora costantemente in situazioni di instabilità. Se i muscoli stabilizzatori non sono pronti, basta un piccolo errore di appoggio per produrre una lesione.

Lesioni più frequenti:

Come interveniamo in FisioClinic:

Ginocchio: LCA, Menischi e Tendinopatia Rotulea

Il ginocchio è il grande “ammortizzatore” del cestista. Salti, atterraggi e frenate lo sottopongono a carichi notevoli.

Infortuni tipici nel basket:

Approccio FisioClinic:

Tendinopatie: Achille, Rotuleo e Fascia Plantare

Le tendinopatie sono spesso legate a sovraccarico, errori tecnici o scarpe non adeguate.

I tendini più coinvolti:

Fattori di rischio:

Trattamento FisioClinic:

Lesioni Muscolari: Strappi e Contratture

Gli sprint e i cambi di ritmo rapidi rendono frequenti le lesioni muscolari.

Muscoli più coinvolti:

Cosa facciamo in FisioClinic:

Spalla: Lussazioni, Cuffia e Lesione SLAP

Nel basket la spalla è costantemente coinvolta in lanci, contatti e movimenti sopra la testa.

Lesioni frequenti:

Intervento FisioClinic:

Perché Avvengono gli Infortuni nel Basket?

Cosa fare subito dopo un infortunio nel Basket0?

➡ Fase acuta: protocollo P.E.A.C.E.
➡ Fase subacuta: protocollo L.O.V.E.

Evita il riposo prolungato e l’uso non necessario del ghiaccio: nelle lesioni non traumatiche può rallentare la guarigione.

È indispensabile:

Il percorso FisioClinic – Centro Colombo Genova

Presso la nostra struttura troverai un team specializzato in riabilitazione sportiva:

Il nostro obiettivo è portarti dal dolore al ritorno in campo nel modo più sicuro e performante possibile.

Prenota la tua Visita Specialistica Fisiatrica, Ortopedica o Fisioterapica!

Desideri una valutazione con uno dei nostri professionisti?
Puoi chiamarci, inviarci una mail oppure prenotare direttamente cliccando sul nome del medico o del fisioterapista che preferisci qui sotto!

Infiltrazioni Ecoguidate: Trattamento Preciso e Sicuro per Infiammazioni e Artrosi

Introduzione alle Infiltrazioni Ecoguidate

Le infiltrazioni ecoguidate rappresentano oggi una delle tecniche più efficaci e sicure per trattare dolore articolare, tendinopatie, infiammazioni croniche e patologie degenerative.
A differenza delle infiltrazioni tradizionali “alla cieca”, la guida ecografica consente di visualizzare in tempo reale ago, tessuti, strutture nervose e il punto esatto di rilascio del farmaco, garantendo accuratezza millimetrica e massima sicurezza.

Presso la FisioClinic del Centro Colombo – Genova, le infiltrazioni ecoguidate vengono eseguite esclusivamente da fisiatri esperti:

professionisti altamente specializzati nelle procedure infiltrative ecoguidate per patologie muscolo-scheletriche.

Come si Eseguono le Infiltrazioni Ecoguidate?

La procedura dura mediamente 10 minuti e viene eseguita in ambulatorio:

Valutazione e localizzazione dell’area da trattare

Il medico utilizza la sonda ecografica per:

Inserimento dell’ago e rilascio del farmaco

L’ago, molto sottile, viene monitorato in tempo reale fino al bersaglio terapeutico.
Questo consente di:

Post-procedura

Il paziente può tornare alle attività quotidiane già dal giorno successivo, salvo diversa indicazione medica.

Aree Anatomiche che Possono Essere Trattate con Infiltrazioni Ecoguidate

Grazie alla guida ecografica, è possibile trattare articolazioni e tessuti superficiali e profondi con assoluta precisione.

Articolazioni

Tendini e inserzioni tendinee

Borse sierose e strutture periarticolari

Strutture profonde

Cosa Possono Contenere le Infiltrazioni Ecoguidate?

Il medico seleziona la terapia in base alla patologia:

Principali Indicazioni Cliniche

Le infiltrazioni ecoguidate vengono utilizzate per trattare con precisione:

Perché Scegliere le l’Infiltrazioni Ecoguidate?

Precisione millimetrica

Il farmaco viene iniettato esattamente nel punto patologico.

Più efficace delle infiltrazioni “alla cieca”

Il rilascio mirato aumenta notevolmente l’efficacia terapeutica.

Sicurezza superiore

La guida ecografica evita di danneggiare nervi, tendini o vasi sanguigni.

Riduzione immediata del dolore

Molti pazienti avvertono beneficio già entro 48–72 ore.

Procedure rapide e ben tollerate

Infiltrazioni Ecoguidate Presso la FisioClinic – Centro Colombo Genova

Le procedure sono eseguite dal Dott. Andrea Bertulessi e dal Dott. Vittorio Anfossi, fisiatri esperti nella gestione del dolore muscolo-scheletrico e nelle tecniche infiltrative ecoguidate.

Presso la FisioClinic il percorso include:

Conclusioni

Le infiltrazioni ecoguidate rappresentano oggi uno degli strumenti terapeutici più efficaci e sicuri nella gestione del dolore articolare, tendineo e muscolo-scheletrico.
La possibilità di visualizzare in tempo reale strutture, ago e punto esatto di rilascio del farmaco garantisce una precisione impossibile da ottenere con le infiltrazioni tradizionali “alla cieca”, migliorando l’efficacia del trattamento e riducendo drasticamente rischi e discomfort.

L’approccio multidisciplinare della FisioClinic permette non solo di ridurre rapidamente il dolore, ma soprattutto di affrontare la causa del problema, migliorare la funzionalità e prevenire recidive.

Se soffri di dolore articolare, tendinite, borsite, artrosi o una problematica muscolo-scheletrica persistente, una valutazione specialistica mirata può fare la differenza.

FisioClinic – Centro Colombo, Genova
Prenota una visita con i nostri fisiatri esperti e scopri se un’infiltrazione ecoguidata è il trattamento più adatto a te.

Lesione SLAP della Spalla: Sintomi, Diagnosi e Trattamento Riabilitativo. Guida Completa della FisioClinic

Introduzione alla Lesione SLAP della Spalla

Cos’è una lesione SLAP?

La lesione SLAP (Superior Labrum from Anterior to Posterior) è un danno del cercine glenoideo superiore, la struttura fibrocartilaginea che stabilizza l’articolazione della spalla e rappresenta il punto di inserzione del capo lungo del bicipite.

Si tratta di una condizione complessa, spesso difficile da diagnosticare, che può essere provocata sia da:

La SLAP provoca dolore, riduzione della mobilità e sensazione di instabilità. La prima scelta terapeutica è generalmente conservativa, mentre l’intervento chirurgico è riservato a casi specifici.

Anatomia e Classificazione della Lesione SLAP

Il primo schema di classificazione è stato proposto da Snyder (1990) e distingue quattro tipi principali di lesione SLAP:

SLAP Tipo I

SLAP Tipo II

SLAP Tipo III

SLAP Tipo IV

Cause della Lesione SLAP

La letteratura moderna ha ribaltato l’idea che fosse una lesione esclusivamente traumatica.

Cause traumatiche

Cause da overuse (più frequenti)

Gli sport di lancio generano una torsione ripetuta sul capo lungo del bicipite che, nel tempo, può danneggiare il labbro glenoideo superiore.

Sport più coinvolti:

Sintomi Principali della Lesione SLAP

I sintomi della SLAP lesion sono spesso sovrapponibili ad altre patologie della spalla, rendendo la diagnosi complessa.

I più frequenti sono:

Diagnosi della Lesione SLAP: Perché è Così Difficile?

La diagnosi della SLAP richiede un approccio altamente specialistico.
Test clinici come O’Brien, Crank Test, Speed Test hanno sensibilità e specificità limitate, soprattutto perché:

Esami strumentali

Tuttavia, anche con l’Artro-RM non sempre è possibile distinguere il fisiologico invecchiamento del cercine da una lesione vera e propria.

Diagnosi definitiva

La diagnosi certa si ottiene solo tramite valutazione artroscopica, che tuttavia si esegue solo se è già indicato un trattamento chirurgico.

Per questo è essenziale rivolgersi a un ortopedico specializzato nella spalla, come quelli che collaborano con la FisioClinic.

Trattamento della Lesione SLAP: Sempre Prima Conservativo

La gestione moderna della SLAP è chiara:
la chirurgia NON è la prima scelta.

Percorso conservativo per la lesione SLAP

  1. Riduzione dell’infiammazione
  1. Fisioterapia specifica

Questo approccio, se ben calibrato, consente il ritorno allo sport nella maggior parte dei casi.

Quando serve la chirurgia per la lesione SLAP?

Solo nei casi in cui:

Soluzioni chirurgiche

La riabilitazione post-chirurgica richiede 4–5 mesi prima del ritorno allo sport.

Riabilitazione per la Lesione SLAP in FisioClinic – Centro Colombo Genova

Il percorso riabilitativo per una lesione SLAP richiede un approccio altamente specialistico, perché coinvolge strutture profonde della spalla, la biomeccanica del capo lungo del bicipite e il controllo scapolo-omerale.
Alla FisioClinic – Centro Colombo Genova adottiamo un protocollo completo, strutturato in fasi, integrando fisioterapia avanzata e terapie fisiche ad alta tecnologia.

1. Valutazione funzionale specialistica (fase imprescindibile)

Il percorso parte sempre da:

Questa fase permette di distinguere tra SLAP vera, tendinopatia bicipitale, instabilità e impingement interno — condizioni spesso confuse tra loro.

2. Gestione del Dolore e dell’Infiammazione: Terapie Fisiche Avanzate

In caso di dolore acuto o irritazione intra-articolare utilizziamo protocolli personalizzati che integrano più tecnologie:

 Tecarterapia

Utile per:

Razionale clinico: la tecar permette di accelerare i processi metabolici senza stressare la struttura lesionata.

 Terapia Combinata Sin200

Indicatissima quando vi è:

Razionale: sinergia tra effetto meccanico e stimolazione elettrica → riduzione del dolore e miglioramento del microcircolo.

 Magnetoterapia CEMP

Indispensabile nei casi in cui:

Razionale biologico: i campi elettromagnetici pulsati regolano i processi riparativi cellulari e favoriscono l’omeostasi dei tessuti profondi.

 LIMFA © Therapy – Tecnologia di biorisonanza cellulare

La FisioClinic è l’unico centro a Genova ad eseguire questo trattamento. La LIMFA © Therapy viene utilizzata per:

Razionale: interviene sulla viscosità dei liquidi interstiziali, modulando la risposta infiammatoria ed edematosa.

3. Fase Neuromuscolare: il Cuore del Trattamento della Lesione  SLAP

Questa è la parte che fa realmente la differenza tra un recupero completo e una recidiva.

Obiettivi clinici

Strumenti utilizzati

4. Reintegro Sportivo (Return to Play)

Fondamentale negli atleti che usano il braccio sopra la testa.
Include:

Obiettivo: tornare a praticare sport senza dolore e senza rischio di recidiva.

5. Collaborazione con Ortopedici e Fisiatri Specializzati nella Spalla

Ogni caso viene discusso con specialisti in ortopedia e traumatologia e con specialisti in medicina fisica e riabilitativa (fisiatria) della FisioClinic specializzati nella chirurgia e nella riabilitazione della spalla.

Nei casi in cui la fisioterapia non è sufficiente, la collaborazione medica permette di:

Questa integrazione clinica riduce drasticamente gli errori diagnostici e gli interventi non necessari.

6. Vantaggio del Nostro Approccio Multidisciplinare per la Lesione SLAP

La combinazione tra:

Consente di:

Prenota la tua Visita Specialistica Fisiatrica, Ortopedica o Fisioterapica!

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Tendinopatia Rotulea: Diagnosi, Cause e Trattamento con Onde d’Urto Focali Storz Medical

Introduzione alla Tendinopatia Rotulea

La tendinopatia rotulea (o “Jumper’s Knee”) è una delle cause più frequenti di dolore anteriore di ginocchio, in particolare negli sportivi che eseguono gesti ripetuti di salto, corsa o cambi di direzione.
Alla FisioClinic del Centro Colombo Genova, Centro Ufficiale Storz Medical, utilizziamo onde d’urto focali di ultima generazione per un recupero rapido, preciso e clinicamente validato.

Cos’è la Tendinopatia Rotulea?

La tendinopatia rotulea è una condizione infiammatoria-degenerativa che colpisce:

Il dolore aumenta durante l’attivazione degli estensori del ginocchio, soprattutto in:

È una delle patologie incluse nello spettro del patellofemoral pain, quindi la diagnosi deve distinguere la tendinopatia da altre condizioni come:

Chi è Più a Rischio?

Sebbene sia tipica degli atleti (specialmente pallavolo, basket, atletica), può comparire anche in soggetti sedentari.
I fattori di rischio includono:

Fattori intrinseci

Fattori estrinseci

Diagnosi: Ecografia e Risonanza

Non esiste un singolo “gold standard” assoluto.
Le evidenze mostrano che:

Alla FisioClinic utilizziamo entrambe a seconda del quadro clinico e della storia del paziente.

Il Trattamento Più Efficace: Onde d’Urto Focali Storz Medical

La prima linea terapeutica raccomandata dalle linee guida internazionali prevede un approccio conservativo.
Tra tutte le terapie fisiche, le onde d’urto focali (ESWT) sono quelle con migliori evidenze scientifiche per il trattamento della tendinopatia rotulea.

Perché Scegliere le Onde d’Urto Focali Storz Medical?

La FisioClinic del è Centro Ufficiale Storz Medical a Genova

I macchinari Storz Medical generano un’onda acustica ad alta energia che:

Quante Sedute Servono?

Generalmente 3 sedute, con risultati clinici significativi già dalla prima settimana.

Importante: un eccesso di energia o sedute troppo frequenti può ridurre l’efficacia.
Ecco perché serve un centro certificato.

Il Protocollo Completo FisioClinic – Centro Colombo

Il nostro approccio combinato prevede:

Conclusioni

La tendinopatia rotulea è una problematica frequente ma curabile.
L’utilizzo delle onde d’urto focali Storz Medical, integrate in un percorso fisioterapico strutturato, rappresenta oggi uno dei trattamenti con la più alta percentuale di successo.

A Genova, la FisioClinic del Centro Colombo è Centro Ufficiale Storz Medical per il trattamento delle tendinopatie.

La Gonalgia (Dolore al Ginocchio) : Cause, Sintomi e Trattamenti. La guida Completa

Introduzione alla Gonalgia

Il dolore al ginocchio, o gonalgia, è uno dei disturbi muscoloscheletrici più frequenti in assoluto. Può comparire a qualsiasi età, da chi pratica sport intensamente fino alle persone sedentarie, e rappresenta una delle principali cause di limitazione funzionale degli arti inferiori.

Per comprenderlo e trattarlo in modo efficace è indispensabile conoscere com’è fatto il ginocchio, quali strutture possono generare dolore e come distinguere i diversi tipi di gonalgia.

In questa guida approfondita troverai:

Anatomia del Ginocchio: una Struttura Complessa e Delicata

Il ginocchio è un’articolazione sinoviale composta da:

Ossa

Due articolazioni principali

Legamenti

Questi garantiscono stabilità antero-posteriore e stabilità trasversale.

Menischi

Funzioni:

Muscoli coinvolti

Una struttura tanto efficiente quanto vulnerabile.

Cause Principali del Dolore al Ginocchio

La gonalgia può dipendere da:

Traumi

Sovraccarico funzionale

Tipico di:

Patologie degenerative

Processi infiammatori

Patologie sistemiche

Gonalgia: Come Interpretarla in Base alla Zona

Dolore nella parte anteriore (davanti alla rotula)

Possibili cause:

Sintomi tipici:

Dolore nella Parte Posteriore (Dietro al Ginocchio)

Cause comuni:

Sintomi:

Dolore Mediale (Parte Interna del Ginocchio)

Possibili cause:

Sintomi:

Dolore Laterale (Parte Esterna del Ginocchio)

Cause:

Dolore Sopra il Ginocchio

Possibili diagnosi:

Dolore Sotto il Ginocchio

Tipico della:

Quando fa Male il Ginocchio? L’Importanza del Timing

Dolore Durante il Movimento (Meccanico)

→ condropatia, artrosi, sovraccarico, lesioni legamentose

Dolore Notturno o a Riposo (Infiammatorio)

→ artrite, spondiloartrite, microfratture

Il dolore che sveglia la notte non va ignorato.

Diagnosi della Gonalgia

Il percorso diagnostico include:

Terapie Conservative per la Gonalgia

Quando Serve la Chirurgia

Nei casi avanzati:

Approccio FisioClinic: Riabilitazione su Misura

Alla FisioClinic – Centro Colombo Genova offriamo:

Obiettivo: ridurre il dolore, migliorare la funzione, prevenire le recidive.

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Miosite: Cos’è, Quali Sono i Sintomi e Come la Fisioterapia Può Aiutare? Scopriamolo

Introduzione alla Miosite

La miosite è un’infiammazione del tessuto muscolare che provoca soprattutto debolezza e dolore muscolare. A seconda della causa, il quadro clinico può essere lieve e reversibile oppure complesso e potenzialmente grave, con coinvolgimento di più distretti e degli organi interni.

Riconoscerla precocemente e impostare un percorso terapeutico multidisciplinare (medico + fisioterapico) è fondamentale per limitare il danno alle fibre muscolari e favorire il recupero della forza e dell’autonomia nelle attività quotidiane.

Presso la FisioClinic – Centro Colombo Genova i percorsi di riabilitazione per la miosite vengono sempre impostati in collaborazione con lo specialista di riferimento (reumatologo, internista, neurologo, infettivologo), nel rispetto delle condizioni cliniche del paziente.

Cos’è la Miosite?

Con il termine miosite si indica un gruppo di condizioni caratterizzate da infiammazione del muscolo scheletrico.

L’infiammazione causa:

La miosite colpisce soprattutto la muscolatura prossimale (spalle, anche, cosce, braccia), cioè i muscoli più vicini al tronco coinvolti nei movimenti quotidiani come alzarsi, salire le scale, sollevare oggetti.

In alcune forme può essere interessata anche la muscolatura distale (mani, piedi) o la muscolatura liscia degli organi interni (apparato respiratorio, digerente, cardiovascolare).

Le Principali Forme di Miosite

Per chiarezza, le miositi vengono spesso classificate in base alla causa prevalente.

1. Miopatie infiammatorie idiopatiche

Sono forme rare, spesso a base autoimmune, in cui il sistema immunitario attacca il tessuto muscolare:

Colpiscono prevalentemente donne adulte e possono associarsi ad altre malattie autoimmuni o, in una percentuale di casi, a neoplasie.

2. Miosite infettiva

È causata da virus, batteri, funghi o parassiti che colpiscono il muscolo:

Si presenta spesso in forma acuta, associata a febbre e sintomi sistemici.

3. Miositi associate ad altre patologie

In alcuni pazienti la miosite si associa a:

In questi casi la miosite è parte di un quadro clinico più ampio che richiede una gestione internistica o reumatologica dedicata.

4. Miosite ossificante

Dopo un trauma muscolare importante con ampio ematoma può formarsi una massa ossea anomala all’interno del muscolo.
La miosite in questo caso è localizzata alla zona del trauma e si manifesta con dolore, rigidità e limitazione funzionale.

5. Miosite indotta da farmaci

Alcuni farmaci possono causare danno muscolare:

In questi casi la sospensione o la modifica della terapia, sotto controllo medico, è spesso sufficiente per risolvere il quadro.

Sintomi della Miosite

I sintomi variano a seconda della forma, ma tre segni ricorrono quasi sempre:

A questi possono aggiungersi:

Il quadro può essere lieve e graduale oppure rapido e severo: qualsiasi debolezza muscolare inspiegabile che dura più di alcune settimane merita una valutazione specialistica.

Come si Diagnostica la Miosite

La diagnosi richiede un approccio integrato:

Visita clinica

Lo specialista in medicina fisica e riabilitativa (fisiatra) valuta:

Alla palpazione i muscoli possono risultare teneri, dolenti, con consistenza alterata.

Esami di laboratorio

Esami strumentali

Biopsia muscolare

È spesso l’esame “gold standard”: un piccolo campione di muscolo viene analizzato al microscopio per confermare il tipo di miosite e il grado di infiammazione.

Trattamento della Miosite

La terapia dipende dalla causa e dalla gravità.

Terapia medica

Nelle forme autoimmuni e idiopatiche:

Nelle forme infettive:

Nella miosite da farmaci:

Nella miosite ossificante:

Il Ruolo della Fisioterapia nella Miosite

La fisioterapia non sostituisce le cure mediche, ma è essenziale per:

Presso la FisioClinic – Centro Colombo Genova il percorso riabilitativo per la miosite viene sempre personalizzato, tenendo conto di:

Cosa può includere un programma fisioterapico per la miosite

L’obiettivo non è solo “far passare il dolore”, ma riconquistare la massima autonomia possibile rispettando i limiti di sicurezza del singolo paziente.

Prognosi e Prevenzione

La prognosi varia in base al tipo di miosite:

Alcune misure utili:

Miosite e Fisioterapia: Quando Chiedere una Valutazione

È consigliabile rivolgersi al proprio medico curante e a un fisioterapista specializzato se si nota:

Alla FisioClinic – Centro Colombo Genova il paziente viene preso in carico in modo multidisciplinare, con:

Conclusione

La miosite è una patologia complessa, ma con una diagnosi precoce e un percorso terapeutico integrato (farmacologico e riabilitativo) è possibile controllare l’infiammazione, proteggere il tessuto muscolare e recuperare in modo significativo la funzionalità.

Se sospetti una miosite o soffri di debolezza muscolare persistente, non aspettare: una valutazione specialistica può fare la differenza.

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FAQ

Cos’è la miosite e quali sono i primi sintomi?

La miosite è un’infiammazione dei muscoli che provoca debolezza, dolore e riduzione della forza. I primi sintomi includono difficoltà nei movimenti quotidiani come salire le scale, alzarsi da una sedia o sollevare le braccia.


Quando preoccuparsi per una debolezza muscolare?

È consigliabile rivolgersi a uno specialista quando la debolezza muscolare dura più di alcune settimane, peggiora nel tempo o limita le attività quotidiane, soprattutto se associata a dolore o affaticamento.


La miosite è una malattia grave?

Dipende dalla causa. Alcune forme sono lievi e reversibili, mentre altre (come le miopatie infiammatorie autoimmuni) possono essere più complesse e richiedere trattamento medico e riabilitativo a lungo termine.


Come si cura la miosite?

Il trattamento dipende dalla causa e può includere:

La fisioterapia è fondamentale per recuperare forza e funzionalità.


La fisioterapia è utile nella miosite?

Sì, la fisioterapia è parte essenziale del trattamento perché aiuta a:


Dove fare fisioterapia per miosite a Genova?

Presso la FisioClinic del Centro Colombo Genova è possibile intraprendere un percorso riabilitativo personalizzato per la miosite, in collaborazione con medici specialisti come fisiatri, neurologi e reumatologi.


Quanto dura il recupero dalla miosite?

I tempi di recupero variano in base alla causa e alla gravità. Alcune forme migliorano in poche settimane, mentre altre richiedono un percorso più lungo e monitoraggio nel tempo.


Si può fare attività fisica con la miosite?

Sì, ma deve essere controllata e adattata. L’esercizio terapeutico guidato è utile per migliorare forza e resistenza senza sovraccaricare i muscoli.


Come si diagnostica la miosite?

La diagnosi si basa su:


La miosite può essere causata da farmaci?

Sì, alcuni farmaci (come le statine) possono causare danno muscolare. In questi casi è necessario consultare il medico per modificare la terapia.


La miosite può guarire completamente?

Alcune forme possono risolversi completamente, mentre altre possono avere un decorso cronico ma controllabile con terapia adeguata e fisioterapia.


Quando rivolgersi alla FisioClinic del Centro Colombo Genova?

È consigliato rivolgersi al centro in presenza di:

Un intervento precoce migliora significativamente il recupero.