Riassorbimento Spontaneo dell’Ernia del Disco Lombare: Meccanismi Biologici e Ruolo della Fisioterapia

Riassorbimento Spontaneo dell’Ernia del Disco Lombare: Meccanismi Biologici e Ruolo della Fisioterapia

19 Agosto 2025

Introduzione all'Ernia Lombare

L'ernia del disco lombare è una delle condizioni più frequentemente associate a lombosciatalgia, sciatalgia e dolore radicolare agli arti inferiori.

Quando una risonanza magnetica evidenzia un'ernia, soprattutto se di grandi dimensioni, è comprensibile pensare che questa possa rimanere invariata nel tempo o che sia necessariamente destinata a un intervento chirurgico.

Ma è davvero così?

Una delle domande più frequenti dei pazienti è infatti:

“Un'ernia del disco lombare può riassorbirsi spontaneamente?”

La risposta è sì.

Le evidenze scientifiche dimostrano che una parte significativa delle ernie del disco lombare può ridursi di volume spontaneamente nel tempo, senza intervento chirurgico.

Una meta-analisi pubblicata su Clinical Spine Surgery nel 2024, che ha analizzato 31 studi per un totale di 2.233 pazienti trattati conservativamente, ha stimato un'incidenza complessiva del riassorbimento di circa il 70%.

La probabilità, però, cambia notevolmente in funzione del tipo di ernia.

In particolare, proprio le ernie estruse e sequestrate, che alla risonanza possono apparire più importanti, presentano una maggiore probabilità di regressione spontanea rispetto alle protrusioni e ai bulging discali. [1]

Il riassorbimento dell'ernia è un fenomeno biologico complesso che coinvolge sistema immunitario, infiammazione, macrofagi, neovascolarizzazione e degradazione della matrice extracellulare. [2]

Comprendere questi meccanismi è importante perché permette di interpretare l'ernia non necessariamente come una struttura statica, ma come un tessuto che in determinate condizioni può modificarsi nel tempo.


Cos'è un'Ernia del Disco Lombare?

Tra una vertebra e l'altra si trovano i dischi intervertebrali, strutture che contribuiscono alla mobilità e alla distribuzione dei carichi della colonna vertebrale.

Il disco è costituito principalmente da:

  • nucleo polposo, la porzione interna;
  • anulus fibroso, la struttura più esterna che circonda il nucleo;
  • piatti cartilaginei vertebrali.

Quando parte del materiale discale oltrepassa i normali confini del disco può verificarsi un'ernia discale.

A seconda della morfologia si possono distinguere differenti configurazioni, tra cui:

  • protrusione;
  • estrusione;
  • sequestro discale.

Questa distinzione non è soltanto radiologica: la morfologia dell'ernia è uno dei fattori maggiormente associati alla probabilità di riassorbimento spontaneo.


Quanto Spesso un'Ernia del Disco si Riassorbe Spontaneamente?

Le evidenze disponibili mostrano che il fenomeno è tutt'altro che eccezionale.

La meta-analisi di Zou e collaboratori, pubblicata nel 2024, ha analizzato 31 studi comprendenti complessivamente 2.233 pazienti sottoposti a trattamento conservativo.

L'incidenza complessiva di riassorbimento dell'ernia del disco lombare è risultata pari al:

70,39%.

Ma il dato diventa ancora più interessante analizzando separatamente le differenti morfologie dell'ernia:

  • ernia sequestrata: 87,77%;
  • ernia estrusa: 66,91%;
  • protrusione: 37,53%;
  • bulging discale: 13,33%.

La maggior parte del processo di riassorbimento osservato negli studi analizzati si verificava inoltre entro i primi 6 mesi di trattamento conservativo. [1]

Una precedente revisione sistematica aveva trovato risultati analoghi, con probabilità di regressione spontanea del 96% nelle ernie sequestrate, 70% nelle estrusioni, 41% nelle protrusioni e 13% nei bulging. [3]

Le percentuali precise variano quindi tra gli studi in funzione della popolazione, delle definizioni utilizzate e del momento in cui viene effettuata la RM di controllo.

Il messaggio clinico, però, rimane molto chiaro:

le ernie estruse e soprattutto quelle sequestrate hanno una probabilità di regressione spontanea significativamente maggiore rispetto alle forme contenute.


Perché Proprio le Ernie più Grandi Possono Riassorbirsi più Facilmente?

Questo dato può sembrare controintuitivo.

Si potrebbe pensare che:

“più grande è l'ernia, minori sono le possibilità di guarigione.”

In realtà, dal punto di vista del riassorbimento, può accadere proprio il contrario.

Una revisione sistematica e meta-analisi del 2023 sui fattori predittivi della regressione spontanea ha rilevato probabilità di regressione di circa:

  • 13,3% per il bulging;
  • 52,5% per la protrusione;
  • 70,4% per l'estrusione;
  • 93% per l'ernia sequestrata. [4]

La stessa analisi ha identificato anche un maggiore volume iniziale dell'ernia tra i fattori associati a una maggiore probabilità di regressione.

Una possibile spiegazione è biologica.

Quando il materiale discale fuoriesce maggiormente dal proprio ambiente originario ed entra nello spazio epidurale, diventa più accessibile alla circolazione sanguigna e al sistema immunitario.

Questo può favorire la risposta biologica responsabile della sua degradazione.


Come Avviene il Riassorbimento Spontaneo dell'Ernia?

Il riassorbimento non è semplicemente un fenomeno di “disidratazione” dell'ernia.

Le conoscenze attuali suggeriscono l'intervento contemporaneo di diversi processi:

  1. risposta infiammatoria;
  2. reclutamento e attivazione dei macrofagi;
  3. formazione di nuovi vasi sanguigni;
  4. degradazione della matrice extracellulare;
  5. fagocitosi del materiale discale;
  6. disidratazione e retrazione del frammento.

La revisione di Yu et al., pubblicata su Arthritis Research & Therapy nel 2022, identifica proprio infiltrazione macrofagica, risposta infiammatoria, rimodellamento della matrice e neovascolarizzazione tra i principali meccanismi biologici coinvolti nel fenomeno. [2]


Il Disco Intervertebrale e il Cosiddetto “Privilegio Immunitario”

Il nucleo polposo si trova normalmente in un ambiente relativamente isolato dal sistema immunitario.

L'integrità dell'anulus fibroso e delle altre strutture del disco contribuisce a mantenere il materiale nucleare separato dalla circolazione sistemica.

Quando si verifica un'ernia, soprattutto quando il materiale discale oltrepassa l'anulus e il legamento longitudinale posteriore, parte del nucleo polposo può entrare in contatto con il sistema immunitario.

Questo contatto può innescare una risposta infiammatoria.

Il materiale discale erniato viene quindi riconosciuto dal sistema immunitario e può essere progressivamente infiltrato da cellule deputate alla sua degradazione.


DAMPs: i Segnali di Pericolo dell'Ernia Discale

Il danno cellulare e della matrice extracellulare può determinare il rilascio di molecole note come DAMPs – Damage-Associated Molecular Patterns.

I DAMPs funzionano come segnali biologici di danno e possono attivare i recettori dell'immunità innata.

Questo contribuisce alla produzione di mediatori dell'infiammazione e al richiamo delle cellule immunitarie nell'area dell'ernia.

È importante comprendere un'apparente contraddizione:

l'infiammazione può contribuire al dolore, ma alcuni processi infiammatori partecipano contemporaneamente alla degradazione e al riassorbimento del materiale erniato.

L'infiammazione non è quindi semplicemente un fenomeno “negativo”, ma una componente della risposta biologica dell'organismo.


I Macrofagi: Protagonisti del Riassorbimento dell'Ernia

Tra le cellule maggiormente coinvolte troviamo i macrofagi.

Queste cellule del sistema immunitario raggiungono il materiale erniato e partecipano alla sua eliminazione attraverso differenti meccanismi.

I macrofagi possono:

  • infiltrare il tessuto discale erniato;
  • fagocitare materiale e detriti cellulari;
  • produrre mediatori infiammatori;
  • favorire la degradazione della matrice extracellulare;
  • interagire con i processi di neovascolarizzazione.

Tra i mediatori coinvolti vengono frequentemente studiati:

  • TNF-α (Tumor Necrosis Factor alpha);
  • IL-1β (interleuchina 1 beta);
  • IL-6 (interleuchina 6).

Questi mediatori partecipano alla risposta infiammatoria e possono contribuire all'attivazione di ulteriori processi necessari alla degradazione del tessuto discale. [2]


Metalloproteinasi: gli Enzimi che Degradano la Matrice dell'Ernia

Un altro elemento importante è rappresentato dalle metalloproteinasi della matrice (MMP).

Le MMP sono enzimi capaci di degradare componenti della matrice extracellulare.

Durante il processo di riassorbimento possono contribuire alla degradazione di:

  • collagene;
  • proteoglicani;
  • altre componenti della matrice del tessuto discale.

Studi sperimentali hanno osservato l'attivazione coordinata di mediatori infiammatori, fattori angiogenici ed enzimi di degradazione della matrice durante il processo di regressione dell'ernia. [5]

In termini semplici, il sistema immunitario non si limita quindi a “circondare” l'ernia:

contribuisce progressivamente a degradarne e rimuoverne il materiale.


Neovascolarizzazione: Perché la Formazione di Nuovi Vasi è Importante?

Il disco intervertebrale sano è scarsamente vascolarizzato.

Quando il materiale discale viene estruso nello spazio epidurale, però, possono formarsi nuovi piccoli vasi sanguigni attorno al frammento erniato.

Questo fenomeno prende il nome di neovascolarizzazione o angiogenesi.

La formazione di nuovi vasi può facilitare l'arrivo di:

  • macrofagi;
  • cellule immunitarie;
  • mediatori biologici;

nell'area interessata.

In questo modo aumenta la capacità dell'organismo di raggiungere e degradare il frammento discale.

È uno dei motivi per cui alcune caratteristiche osservate alla risonanza magnetica con contrasto, come il cosiddetto rim enhancement periferico, sono state studiate come possibili indicatori di maggiore probabilità di riassorbimento. [2,6]

Non significa però che sia necessario eseguire routinariamente una RM con contrasto per prevedere il destino di ogni ernia: questi reperti hanno soprattutto interesse prognostico e di ricerca e devono essere interpretati nel contesto clinico.


Quali Ernie Hanno Maggiori Probabilità di Riassorbirsi?

Le evidenze disponibili suggeriscono alcuni fattori associati a una maggiore probabilità di regressione spontanea:

Ernia sequestrata

È la tipologia che presenta la maggiore probabilità di regressione.

Il frammento discale completamente separato dal disco può essere maggiormente esposto alla vascolarizzazione e alla risposta immunitaria.

Ernia estrusa

Anche le estrusioni presentano una probabilità elevata di riduzione spontanea.

Maggior volume iniziale

Paradossalmente, ernie più voluminose possono mostrare una maggiore probabilità di regressione rispetto a modificazioni discali più contenute. [4]

Migrazione del materiale discale

Una maggiore esposizione del frammento allo spazio epidurale può facilitarne il contatto con la circolazione e il sistema immunitario.

Rim enhancement

La presenza di enhancement periferico attorno al frammento erniato alla RM con contrasto può riflettere una maggiore attività infiammatoria e vascolare ed è stata associata a una maggiore probabilità di riassorbimento. [6]

È però importante sottolineare che nessuno di questi fattori permette di prevedere con certezza cosa accadrà nel singolo paziente.

Le revisioni più recenti evidenziano infatti che sono ancora necessari studi prospettici di qualità superiore per costruire modelli prognostici realmente affidabili. [7]


Se l'Ernia si Riassorbe, il Dolore Scompare Automaticamente?

Non necessariamente.

Questo è un punto fondamentale.

Immagine radiologica e sintomi clinici non sono perfettamente sovrapponibili.

Il dolore radicolare associato a un'ernia non dipende esclusivamente dalla compressione meccanica della radice nervosa.

Possono contribuire anche:

  • infiammazione della radice;
  • sensibilizzazione neurale;
  • caratteristiche individuali;
  • riduzione del movimento;
  • decondizionamento;
  • fattori psicosociali;
  • alterazioni della funzione.

Di conseguenza, una riduzione dell'ernia alla RM può accompagnarsi a un miglioramento clinico, ma non è necessario attendere che l'ernia scompaia radiologicamente per osservare una riduzione dei sintomi.

Allo stesso modo, la persistenza di un reperto alla risonanza non significa automaticamente che il paziente debba continuare ad avere dolore.

La meta-analisi sui fattori predittivi del 2023 ha comunque osservato un'associazione tra regressione dell'ernia e miglioramento dei sintomi. [4]


Quanto Tempo Impiega un'Ernia del Disco a Riassorbirsi?

Non esiste un tempo identico per tutti.

Il processo può richiedere settimane o diversi mesi e dipende dalla morfologia dell'ernia e dalle caratteristiche individuali.

La meta-analisi del 2024 ha rilevato che il processo di riassorbimento si verificava principalmente entro i primi sei mesi di trattamento conservativo. [1]

Questo non significa che dopo sei mesi un'ernia non possa più modificarsi.

Significa semplicemente che una parte importante delle modificazioni osservate negli studi avviene durante questo periodo.

È inoltre fondamentale distinguere il tempo necessario al riassorbimento radiologico dal tempo necessario al miglioramento clinico: i sintomi possono migliorare anche prima che una RM mostri una significativa riduzione dell'ernia.


Se ho un'Ernia Lombare Devo Necessariamente Operarmi?

No.

La presenza di un'ernia alla risonanza magnetica non costituisce automaticamente un'indicazione chirurgica.

Le raccomandazioni della World Federation of Neurosurgical Societies (WFNS) Spine Committee, pubblicate nel 2024, indicano che, in assenza di sindrome della cauda equina, deficit motori importanti o altri deficit neurologici seri, il trattamento conservativo dovrebbe rappresentare la prima linea terapeutica. [8]

La gestione può comprendere, a seconda del quadro clinico:

  • educazione del paziente;
  • mantenimento o progressiva ripresa dell'attività;
  • trattamento farmacologico prescritto dal medico quando indicato;
  • fisioterapia;
  • esercizio terapeutico;
  • progressivo recupero delle attività quotidiane e lavorative.

La scelta deve comunque essere individualizzata.


Quando un'Ernia del Disco Richiede una Valutazione Medica Urgente?

La possibilità di riassorbimento spontaneo non deve essere utilizzata per rimandare una valutazione medica quando sono presenti segnali neurologici importanti.

È necessario richiedere rapidamente assistenza medica in presenza di sintomi come:

  • perdita importante o progressiva della forza a una gamba;
  • alterazioni neurologiche rapidamente progressive;
  • anestesia o importante alterazione della sensibilità nella regione perineale o “a sella”;
  • difficoltà o perdita del controllo della minzione o della defecazione;
  • sintomi compatibili con sindrome della cauda equina.

Anche febbre, importanti condizioni sistemiche, trauma significativo o altri segnali d'allarme devono essere valutati dal medico.

La possibilità che un'ernia possa riassorbirsi spontaneamente non sostituisce quindi una corretta diagnosi e un appropriato monitoraggio clinico.


Qual è il Ruolo della Fisioterapia nell'Ernia del Disco Lombare?

Qui è importante fare una distinzione scientifica.

La fisioterapia non deve essere presentata come una terapia capace di “far riassorbire” direttamente l'ernia.

Il riassorbimento è principalmente un processo biologico spontaneo, mediato da meccanismi immunitari, infiammatori, vascolari ed enzimatici.

La fisioterapia svolge invece un ruolo differente e molto importante: accompagnare il paziente durante il recupero conservativo, gestendo i sintomi e favorendo il ritorno alla funzione.

Le raccomandazioni WFNS indicano che una combinazione di modificazione dell'attività, trattamento farmacologico quando indicato e fisioterapia può produrre buoni risultati nella maggior parte dei pazienti con ernia del disco lombare. [8]


Riduzione del dolore e recupero del movimento

Nella fase iniziale il trattamento viene adattato alla tolleranza del paziente.

L'obiettivo non dovrebbe essere immobilizzare completamente la colonna, ma individuare movimenti e attività tollerabili e aumentare progressivamente la capacità del paziente di muoversi.

A seconda del quadro clinico possono essere utilizzati:

  • esercizi di mobilità;
  • strategie per modulare i sintomi;
  • esercizi direzionali quando appropriati;
  • esercizi neurodinamici in pazienti selezionati;
  • educazione alla gestione delle attività quotidiane.

Esercizio terapeutico

Con il miglioramento della fase più irritabile, il programma può evolvere progressivamente.

L'esercizio terapeutico può essere indirizzato al recupero di:

  • forza;
  • resistenza;
  • mobilità;
  • controllo del tronco;
  • capacità di sollevare e gestire carichi;
  • tolleranza alla posizione seduta;
  • cammino;
  • attività lavorative;
  • attività sportive.

L'obiettivo non è creare una colonna “immobile” per proteggere l'ernia, ma aumentare progressivamente la capacità della persona di svolgere le attività necessarie alla propria vita.


Bisogna Rinforzare gli Addominali per “Proteggere” la Schiena?

Il concetto è più complesso.

Il recupero della forza del tronco può certamente far parte del programma riabilitativo, ma non esiste un singolo muscolo che debba funzionare come un “corsetto” permanente per impedire all'ernia di peggiorare.

Il programma può coinvolgere:

  • muscolatura del tronco;
  • arti inferiori;
  • anche;
  • esercizi globali;
  • capacità cardiovascolare;
  • gesti specifici richiesti dal lavoro o dallo sport.

La scelta degli esercizi dipende dalla fase clinica e dagli obiettivi individuali.


Bisogna Stare a Riposo Quando si ha un'Ernia Lombare?

Generalmente, in assenza di indicazioni mediche specifiche, il riposo prolungato non rappresenta l'obiettivo del trattamento conservativo.

Durante la fase più dolorosa può essere necessario modificare temporaneamente alcune attività.

Questo però è differente dall'immobilità completa.

Il percorso riabilitativo tende a favorire una ripresa graduale del movimento e delle normali attività, rispettando la risposta dei sintomi.


Tecarterapia, Laser e Terapia Combinata Possono far Riassorbire l'Ernia?

Attualmente non esistono evidenze sufficienti per affermare che Tecarterapia, laserterapia o terapia combinata determinino direttamente il riassorbimento anatomico di un'ernia discale lombare.

Questo è un punto importante per fornire al paziente informazioni corrette.

Eventuali terapie fisiche possono essere valutate dal professionista come strumenti complementari per la gestione dei sintomi in pazienti selezionati, ma non devono essere presentate come tecniche capaci di “sciogliere”, “far rientrare” o riassorbire direttamente l'ernia.

Il fulcro del percorso conservativo rimane una strategia personalizzata basata su:

  • valutazione clinica;
  • educazione;
  • gestione appropriata delle attività;
  • esercizio terapeutico;
  • recupero progressivo della funzione;
  • monitoraggio dell'eventuale evoluzione neurologica.

È Necessario Ripetere la Risonanza Magnetica per Vedere se l'Ernia si è Riassorbita?

Non sempre.

Se il paziente sta migliorando clinicamente, ripetere automaticamente la RM soltanto per verificare se l'ernia sia diventata più piccola non è necessariamente utile.

La decisione di eseguire un nuovo esame deve essere presa dal medico in base a:

  • andamento dei sintomi;
  • risultati dell'esame clinico;
  • eventuali deficit neurologici;
  • mancato miglioramento;
  • possibile modifica della strategia terapeutica.

L'obiettivo del trattamento è infatti il recupero della persona, non ottenere necessariamente una risonanza magnetica “perfetta”.


Ernia del Disco Lombare: l'Approccio di FisioClinic a Genova

Presso FisioClinic – Centro Colombo Genova, il paziente con ernia del disco lombare, lombosciatalgia o dolore radicolare può essere seguito attraverso un percorso personalizzato.

La collaborazione tra fisioterapista e medico fisiatra, quando necessaria, permette di valutare:

  • caratteristiche dei sintomi;
  • eventuale presenza di deficit neurologici;
  • mobilità;
  • forza;
  • tolleranza al carico;
  • limitazioni nelle attività quotidiane;
  • esigenze lavorative e sportive;
  • eventuale necessità di ulteriori approfondimenti diagnostici o specialistici.

Il programma riabilitativo viene quindi costruito in funzione della persona e può comprendere esercizio terapeutico, recupero progressivo della mobilità e della forza, educazione e ritorno graduale alle attività.

Eventuali terapie fisiche strumentali possono essere utilizzate, quando clinicamente appropriate, come complemento al percorso e non come sostituto del recupero attivo.


Domande Frequenti sul Riassorbimento dell'Ernia del Disco Lombare

Un'ernia del disco lombare può riassorbirsi da sola?

Sì. Il riassorbimento spontaneo dell'ernia lombare è documentato scientificamente. Una meta-analisi del 2024 su 2.233 pazienti trattati conservativamente ha stimato un'incidenza complessiva di riassorbimento di circa il 70%, con importanti differenze in funzione della morfologia dell'ernia. [1]

Quali ernie lombari si riassorbono più facilmente?

Le ernie sequestrate ed estruse presentano generalmente una probabilità di regressione maggiore rispetto alle protrusioni e ai bulging. Una meta-analisi del 2023 ha stimato probabilità di regressione rispettivamente del 93% per le sequestrate e del 70,4% per le estruse, contro il 52,5% delle protrusioni e il 13,3% dei bulging. [4]

Quanto tempo impiega un'ernia lombare a riassorbirsi?

Il tempo varia da persona a persona e può richiedere diversi mesi. La meta-analisi del 2024 ha osservato che gran parte del processo di riassorbimento documentato avveniva entro i primi sei mesi di trattamento conservativo. Il miglioramento dei sintomi può però verificarsi prima della completa regressione radiologica. [1]

Un'ernia grande significa che devo essere operato?

Non necessariamente. Paradossalmente, ernie più grandi, estruse o sequestrate possono avere una maggiore probabilità di regressione spontanea. L'indicazione chirurgica non dipende semplicemente dalle dimensioni dell'ernia alla RM, ma dal quadro clinico, dalla presenza di deficit neurologici, dall'evoluzione dei sintomi e dalla risposta al trattamento conservativo. [4,8]

La fisioterapia può far riassorbire l'ernia?

Non è corretto affermare che la fisioterapia faccia direttamente riassorbire l'ernia. Il riassorbimento è principalmente un processo biologico spontaneo. La fisioterapia può invece contribuire alla gestione dei sintomi, al recupero della mobilità e della forza e al ritorno progressivo alle attività, rappresentando una componente importante della gestione conservativa nei pazienti appropriati. [8]

Quando un'ernia del disco lombare deve essere operata?

Non tutte le ernie richiedono chirurgia. Una valutazione chirurgica urgente può essere necessaria in presenza di sindrome della cauda equina o deficit neurologici importanti o progressivi. Nei pazienti senza queste condizioni, il trattamento conservativo rappresenta generalmente la prima linea terapeutica; l'indicazione chirurgica viene poi valutata individualmente in base all'andamento clinico e alla persistenza di sintomi invalidanti. [8]


Conclusioni

Il riassorbimento spontaneo dell'ernia del disco lombare è un fenomeno biologico reale e ben documentato.

Le evidenze scientifiche più recenti suggeriscono che una percentuale significativa delle ernie trattate conservativamente può ridursi spontaneamente nel tempo e che ernie estruse e sequestrate presentano probabilità di regressione particolarmente elevate.

Il processo sembra essere mediato dall'interazione di numerosi meccanismi:

infiammazione → neovascolarizzazione → infiltrazione dei macrofagi → degradazione della matrice → fagocitosi → riduzione del frammento erniato.

Questo non significa che ogni ernia si riassorbirà né che sia sempre corretto aspettare.

La presenza di deficit neurologici importanti o progressivi, sindrome della cauda equina o altri segnali d'allarme richiede una tempestiva valutazione medica.

Negli altri casi, il trattamento conservativo rappresenta spesso la prima strategia terapeutica.

La fisioterapia non “scioglie” l'ernia, ma può svolgere un ruolo fondamentale nel percorso di recupero aiutando il paziente a gestire i sintomi, recuperare movimento, forza e capacità di carico e tornare progressivamente alle proprie attività.

Presso FisioClinic – Centro Colombo Genova, il percorso per l'ernia del disco lombare viene personalizzato sulla base della valutazione clinica e delle migliori evidenze scientifiche disponibili, integrando quando necessario fisioterapia e valutazione medica specialistica.

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Bibliografia e Fonti Scientifiche

1. Zou T, Liu XY, Wang PC, et al. Incidence of Spontaneous Resorption of Lumbar Disc Herniation: A Meta-analysis. Clinical Spine Surgery. 2024;37(6):256-269. doi:10.1097/BSD.0000000000001490.

2. Yu P, Mao F, Chen J, et al. Characteristics and mechanisms of resorption in lumbar disc herniation. Arthritis Research & Therapy. 2022;24(1):205. doi:10.1186/s13075-022-02894-8.

3. Chiu CC, Chuang TY, Chang KH, et al. The probability of spontaneous regression of lumbar herniated disc: a systematic review. Clinical Rehabilitation. 2015;29(2):184-195.

4. Rashed S, Vassiliou A, Starup-Hansen J, Tsang K. Systematic review and meta-analysis of predictive factors for spontaneous regression in lumbar disc herniation. Journal of Neurosurgery: Spine. 2023;39(4):471-478. doi:10.3171/2023.6.SPINE23367.

5. Haro H, Crawford HC, Fingleton B, et al. Sequential dynamics of inflammatory cytokine, angiogenesis inducing factor and matrix degrading enzymes during spontaneous resorption of the herniated disc. Journal of Orthopaedic Research. 2004.

6. Hornung AL, Barajas JN, Rudisill SS, et al. Resorption of Lumbar Disk Herniation: Mechanisms, Clinical Predictors, and Future Directions. Journal of Bone and Joint Surgery. 2023.

7. Predictive Factors for Resorption in Lumbar Disc Herniation: A Systematic Review. Systematic review of 22 studies examining clinical, morphological, compositional and imaging predictors of spontaneous disc resorption. 2025/2026.

8. Yaman O, Guchkha A, Vaishya S, et al. The role of conservative treatment in lumbar disc herniations: WFNS Spine Committee recommendations. World Neurosurgery: X. 2024;22:100277. doi:10.1016/j.wnsx.2024.100277.


Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità informative e divulgative e non sostituiscono una valutazione medica, una diagnosi o un trattamento individualizzato.

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