L’artroscopia della spalla è una tecnica chirurgica mini-invasiva utilizzata per diagnosticare e trattare numerose patologie dell’articolazione gleno-omerale e dei tessuti circostanti.
Grazie all’utilizzo di strumenti ottici ad alta definizione, il chirurgo ortopedico può visualizzare direttamente l’interno dell’articolazione attraverso piccole incisioni cutanee, evitando interventi più invasivi tipici della chirurgia “a cielo aperto”.
Questa tecnica consente di ridurre il trauma chirurgico, il dolore post-operatorio e i tempi di recupero, migliorando al tempo stesso i risultati funzionali ed estetici.
L’artroscopia rappresenta oggi una delle procedure più utilizzate nella chirurgia ortopedica della spalla.
Il termine artroscopia deriva dal greco:
La procedura prevede l’inserimento di un artroscopio, uno strumento sottile dotato di telecamera e sorgente luminosa.
Le immagini vengono trasmesse su un monitor ad alta definizione che consente al chirurgo di osservare con precisione strutture come:
Attraverso ulteriori micro-incisioni vengono introdotti strumenti chirurgici specifici che permettono di riparare tendini, rimuovere tessuti infiammati o stabilizzare l’articolazione.
La tecnica è stata sviluppata nella prima metà del Novecento e perfezionata negli anni ’60 dal chirurgo giapponese Masaki Watanabe, considerato il padre dell’artroscopia moderna.
L’artroscopia viene utilizzata per trattare diverse patologie della spalla.
Tra le più comuni troviamo:
La cuffia dei rotatori è un gruppo di tendini che stabilizza la spalla e consente i movimenti del braccio.
Le lesioni possono verificarsi a causa di:
Quando il dolore e la perdita di forza non migliorano con il trattamento conservativo, può essere indicato l’intervento artroscopico di riparazione tendinea.
La sindrome da conflitto (impingement) è causata dallo schiacciamento dei tendini della cuffia dei rotatori durante il movimento del braccio.
Questo provoca:
L’intervento artroscopico può prevedere la decompressione subacromiale, con rimodellamento dell’acromion e rimozione dei tessuti infiammati.
La tendinite calcifica è caratterizzata dalla formazione di depositi di calcio nei tendini della cuffia dei rotatori.
Quando il dolore diventa persistente o le calcificazioni provocano danni ai tendini, l’artroscopia consente la rimozione delle calcificazioni e la pulizia dell’articolazione.
In caso di lussazioni ripetute, l’artroscopia può essere utilizzata per stabilizzare l’articolazione e riparare le lesioni capsulo-legamentose.
Queste condizioni sono frequenti soprattutto negli sportivi e nei soggetti giovani.
La spalla congelata è una patologia caratterizzata da:
In alcuni casi resistenti alle terapie conservative può essere indicata una liberazione capsulare artroscopica.
L’intervento prevede piccole incisioni cutanee di pochi millimetri attraverso cui vengono inseriti:
Grazie alla visione ingrandita sul monitor, il chirurgo può eseguire l’intervento con grande precisione.
La durata dell’intervento varia in base alla patologia trattata, ma in media dura circa 25-60 minuti.
I principali vantaggi rispetto alla chirurgia tradizionale sono:
Nelle prime ore dopo l’intervento il dolore è generalmente controllato dall’anestesia.
Successivamente viene gestito con:
La sintomatologia tende progressivamente a ridursi nei giorni successivi.
La fisioterapia post-chirurgica è fondamentale per ottenere il pieno recupero della funzione della spalla.
Il percorso riabilitativo viene personalizzato in base al tipo di intervento e alle condizioni del paziente.
Durante questa fase viene generalmente utilizzato un tutore di immobilizzazione.
Gli obiettivi principali sono:
Si eseguono:
Dopo la rimozione del tutore si inizia il recupero del movimento con esercizi:
L’obiettivo è ripristinare progressivamente il range di movimento della spalla.
In questa fase si introducono:
L’obiettivo è recuperare forza e stabilità articolare.
L’ultima fase include:
Questa fase consente il ritorno graduale alle attività sportive e lavorative più intense.
Durante la riabilitazione post-chirurgica è possibile utilizzare anche terapie fisiche strumentali per favorire il recupero e ridurre l’infiammazione.
Tra le principali:
Stimola i processi di riparazione dei tessuti e favorisce la riduzione di dolore e infiammazione.
Tecnologia avanzata che associa più modalità terapeutiche per migliorare il recupero muscolare e articolare.
Utilizza campi elettromagnetici pulsati per favorire i processi biologici di riparazione dei tessuti.
Tecnologia innovativa basata su biorisonanza magnetica che aiuta a ridurre flogosi, edema e dolore nei percorsi riabilitativi.
In generale:
Il rispetto dei tempi biologici di guarigione è fondamentale per evitare complicanze come rigidità o nuove lesioni.
Presso FisioClinic – Centro Colombo Genova è possibile effettuare un percorso completo di valutazione e riabilitazione dopo chirurgia della spalla.
Per la prescrizione di fisioterapia post-chirurgica è possibile rivolgersi ai nostri fisiatri:
Dott. Andrea Bertulessi
Dott. Vittorio Anfossi
Il percorso riabilitativo viene seguito dai nostri fisioterapisti:
Dott. Andrea Secchi
Dott.ssa Francesca Tofani
Dott. Andrea Motta
Dott.ssa Eleonora Pozzo
Dott.ssa Camilla Gatti
Grazie alla collaborazione tra specialisti è possibile impostare un programma riabilitativo personalizzato, finalizzato al recupero completo della funzione della spalla.
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