
La cartilagine articolare svolge un ruolo fondamentale nel movimento delle nostre articolazioni. Riveste le superfici ossee, contribuisce alla distribuzione dei carichi e permette alle articolazioni, come il ginocchio, di muoversi con un attrito estremamente ridotto.
Quando la cartilagine va incontro a degenerazione, come può accadere nella condropatia o nell'artrosi del ginocchio, possono comparire dolore, rigidità, gonfiore e una progressiva limitazione della funzione articolare.
Una delle principali difficoltà nel trattamento delle patologie cartilaginee è legata alla limitata capacità di autoriparazione della cartilagine articolare.
Negli ultimi anni la ricerca scientifica sta quindi studiando anche il possibile ruolo delle stimolazioni biofisiche e dei campi elettromagnetici a frequenza e intensità estremamente basse nei processi biologici coinvolti nel tessuto cartilagineo.
Tra le tecnologie oggetto di ricerca rientra LIMFA © Therapy, disponibile presso la FisioClinic del Centro Colombo Genova.
Ma cosa dice realmente la scienza?
La cartilagine ialina articolare è un tessuto altamente specializzato costituito da condrociti immersi in una complessa matrice extracellulare.
Tra i principali componenti della matrice troviamo collagene, glicosaminoglicani, proteoglicani e acqua. Il collagene di tipo II svolge un ruolo particolarmente importante nell'organizzazione della cartilagine ialina e nella sua capacità di resistere alle sollecitazioni meccaniche.
A differenza di altri tessuti, la cartilagine possiede una capacità riparativa limitata.
Per questo motivo, quando si parla di cartilagine usurata del ginocchio, è importante evitare semplificazioni.
Non esiste una terapia che possa essere descritta, in modo generico, come capace di “far ricrescere la cartilagine” in ogni paziente.
La ricerca sta però cercando di comprendere quali stimoli possano influenzare i meccanismi cellulari coinvolti nella condrogenesi, cioè nel processo di differenziazione cellulare verso il tessuto cartilagineo.
I campi elettromagnetici a frequenza estremamente bassa sono da tempo studiati nell'ambito delle patologie osteoarticolari e della stimolazione biofisica dei tessuti.
L'interesse scientifico riguarda soprattutto la possibilità che determinati segnali fisici possano interagire con l'ambiente cellulare e influenzare alcuni processi biologici.
Lo studio pubblicato su Applied Sciences ha analizzato gli effetti di campi elettromagnetici complessi, variabili, a frequenza estremamente bassa e bassa intensità, generati attraverso il sistema LIMFA © Therapy.
Secondo il protocollo descritto dagli autori, il dispositivo utilizzato produceva campi nell'intervallo 2–80 Hz e 1–100 μT, attraverso sequenze predefinite di onde elettromagnetiche.
L'obiettivo dei ricercatori era comprendere se questa stimolazione potesse influenzare la differenziazione condrogenica delle cellule staminali mesenchimali derivate dal tessuto adiposo umano, definite ADSCs.
I ricercatori hanno utilizzato cellule staminali mesenchimali umane derivate dal tessuto adiposo.
Le cellule sono state coltivate per 21 giorni e suddivise in differenti condizioni sperimentali.
Una parte delle colture è stata sottoposta alla sequenza LIMFA © Therapy denominata nello studio “connective tissues regeneration”.
Il trattamento prevedeva sessioni della durata di 50 minuti, effettuate a giorni alterni, per un totale di 11 sedute nell'arco di 21 giorni.
I ricercatori hanno quindi analizzato diversi marcatori molecolari associati alla differenziazione cartilaginea, tra cui:
L'obiettivo non era valutare il dolore di un paziente o la funzione di un ginocchio artrosico.
Questo è un punto fondamentale.
Lo studio ha osservato ciò che accadeva alle cellule in laboratorio.
Uno dei risultati più interessanti riguarda il collagene di tipo II.
L'espressione del collagene cartilagine-specifico di tipo II ha mostrato un aumento particolarmente significativo nelle cellule trattate con Limfa Therapy e coltivate in un ambiente favorevole alla differenziazione condrogenica.
Secondo gli autori, questo risultato suggerisce un possibile potenziamento dei processi di condrogenesi e della deposizione di matrice extracellulare specifica della cartilagine.
Per comprendere l'importanza del dato è necessario ricordare che il collagene di tipo II rappresenta una componente caratteristica della cartilagine ialina articolare.
Lo studio ha inoltre osservato una riduzione significativa dell'espressione del collagene di tipo X – COL10A1 nelle cellule trattate.
Il collagene di tipo X viene considerato un marcatore associato all'ipertrofia tardiva dei condrociti.
Gli autori interpretano la riduzione di COL10A1 come un elemento potenzialmente interessante perché potrebbe indicare una maggiore tendenza verso caratteristiche della cartilagine ialina, piuttosto che verso un fenotipo cellulare ipertrofico.
Si tratta di un aspetto rilevante nella ricerca sulla rigenerazione cartilaginea.
Infatti, uno dei problemi osservati nei modelli sperimentali con cellule staminali mesenchimali è la possibilità di ottenere tessuto con caratteristiche ipertrofiche anziché una vera matrice simile alla cartilagine articolare funzionale.
La risposta scientificamente corretta è: non possiamo ancora affermarlo.
Lo studio fornisce evidenze preliminari in vitro secondo cui specifiche sequenze di campi elettromagnetici ultra-deboli generate da Limfa Therapy possono modulare alcuni marcatori biologici coinvolti nella differenziazione condrogenica.
Gli stessi autori concludono che il trattamento ha indotto la differenziazione delle ADSCs nel modello sperimentale utilizzato, ma sottolineano la necessità di ulteriori studi e di una validazione nell'uomo.
Quindi è fondamentale distinguere tra:
effetto biologico osservato sulle cellule in laboratorio
e
rigenerazione clinicamente dimostrata della cartilagine in un paziente.
Sono due livelli di evidenza differenti.
Una letteratura più recente continua a considerare la stimolazione elettromagnetica un campo di interesse per osso e cartilagine, descrivendo effetti condrogenici e antinfiammatori nei modelli sperimentali, ma la traslazione dei risultati biologici in protocolli clinici ottimali resta un'area di ricerca.
Quando un paziente presenta dolore al ginocchio, condropatia o artrosi, concentrarsi esclusivamente sulla cartilagine può essere riduttivo.
Il ginocchio è un sistema complesso.
Forza muscolare, capacità di assorbire i carichi, mobilità articolare, peso corporeo, attività sportiva, precedenti traumi e caratteristiche individuali possono influenzare la sintomatologia.
Per questo motivo, al Centro Colombo Genova, le tecnologie fisioterapiche vengono integrate, quando indicate, all'interno di un percorso riabilitativo personalizzato.
La valutazione può coinvolgere il fisioterapista e, quando necessario, i nostri medici fisiatri e ortopedici.
Il percorso può comprendere esercizio terapeutico, recupero della forza, lavoro neuromuscolare, controllo del carico e tecnologie riabilitative avanzate.
Limfa Therapy non dovrebbe quindi essere presentata come una “macchina che ricrea la cartilagine”.
La domanda più corretta è un'altra:
può una stimolazione biofisica specifica essere integrata in un percorso terapeutico rivolto al paziente con una problematica osteoarticolare?
È su questo terreno che ricerca scientifica e pratica riabilitativa devono continuare a confrontarsi.
Presso il Centro Colombo Genova disponiamo della tecnologia Limfa Therapy®, utilizzata, quando clinicamente indicata, all'interno di percorsi personalizzati di fisioterapia e riabilitazione.
Il Centro si trova in Viale Sauli 39/2 e 39/3, nel centro di Genova, tra Via San Vincenzo e Via XX Settembre e a pochi minuti dalla stazione di Genova Brignole.
Il nostro approccio integra valutazione clinica, fisioterapia, esercizio terapeutico e tecnologie avanzate, con l'obiettivo di costruire un percorso coerente con le condizioni e gli obiettivi del singolo paziente.
Lo studio pubblicato su Applied Sciences nel 2022 offre risultati preliminari interessanti sul possibile effetto di specifici campi elettromagnetici ultra-deboli sui processi di differenziazione condrogenica.
Nel modello cellulare studiato, Limfa Therapy è stata associata alla modulazione di marcatori della condrogenesi e, in particolare, a un aumento del collagene di tipo II in specifiche condizioni sperimentali e a una riduzione del collagene di tipo X.
Questi risultati non dimostrano che Limfa Therapy rigeneri la cartilagine del ginocchio nei pazienti.
Rappresentano però una base biologica preliminare interessante, che merita ulteriori studi clinici.
Ed è proprio questo, secondo me, il messaggio più forte: non vendere una promessa, ma spiegare con precisione dove si trova oggi la ricerca.
Fonte scientifica principale: studio originale su Applied Sciences / MDPI.
Attualmente non esistono prove cliniche sufficienti per affermare che Limfa Therapy rigeneri la cartilagine articolare nei pazienti. Uno studio in vitro del 2022 ha osservato effetti su alcuni marcatori biologici coinvolti nella differenziazione condrogenica delle cellule staminali mesenchimali umane.
La condrogenesi è il processo attraverso il quale cellule progenitrici o staminali si differenziano verso cellule e strutture caratteristiche del tessuto cartilagineo.
Il collagene di tipo II è una delle principali componenti strutturali della matrice extracellulare della cartilagine ialina articolare e contribuisce alle sue proprietà biomeccaniche.
Sono campi elettromagnetici caratterizzati da frequenze molto basse. In ambito biomedico vengono studiati per comprendere la loro possibile interazione con diversi processi cellulari e tissutali.
Secondo la descrizione tecnica riportata nello studio, Limfa Therapy utilizza sequenze complesse di campi elettromagnetici variabili a frequenza e intensità molto basse. Gli autori la distinguono dai segnali più semplici utilizzati nella magnetoterapia tradizionale.
La possibile indicazione deve essere valutata individualmente. Nei pazienti con artrosi o dolore al ginocchio, una tecnologia fisica dovrebbe essere inserita, quando indicata, in un percorso più ampio che consideri esercizio terapeutico, forza, funzione e gestione dei carichi.
Limfa Therapy è disponibile presso il Centro Colombo Genova, in Viale Sauli 39/2 e 39/3, nel centro di Genova e a pochi minuti dalla stazione di Genova Brignole.
Il numero e la frequenza delle sedute dipendono dalla problematica e dal percorso definito dopo la valutazione. Il protocollo di 11 esposizioni in 21 giorni citato nello studio era un protocollo sperimentale in vitro e non deve essere automaticamente interpretato come protocollo clinico per ogni paziente.
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