
Il Dry Needling rappresenta una delle tecniche più utilizzate nella medicina muscoloscheletrica moderna per il trattamento del dolore miofasciale associato ai Trigger Point.
Le evidenze scientifiche disponibili suggeriscono che questa metodica possa contribuire a ridurre il dolore e migliorare la funzionalità, soprattutto se inserita all'interno di un programma riabilitativo personalizzato che comprenda terapia manuale, esercizio terapeutico ed educazione del paziente.
Presso la FisioClinic Centro Colombo Genova, il Dry Needling viene eseguito esclusivamente dai nostri medici fisiatri:
successivamente integrato, quando necessario, con un percorso fisioterapico specialistico seguito da:
per ottenere un recupero completo e ridurre il rischio di recidive.
I Trigger Point miofasciali sono piccole aree iperirritabili presenti all'interno di una banda muscolare tesa.
Possono essere percepiti come veri e propri "nodi" muscolari e rappresentano una delle cause più frequenti di:
Una caratteristica tipica dei Trigger Point è il dolore riferito.
Ciò significa che il dolore può comparire lontano dal punto realmente responsabile del problema.
Ad esempio un Trigger Point del trapezio può provocare:
mentre un Trigger Point dei muscoli glutei può simulare una sciatalgia.
Il Dry Needling (letteralmente "puntura a secco") consiste nell'introduzione di un ago sterile molto sottile direttamente nel Trigger Point.
A differenza delle infiltrazioni:
L'effetto terapeutico deriva esclusivamente dalla stimolazione meccanica del Trigger Point.
Durante il trattamento può comparire una breve Local Twitch Response, cioè una contrazione involontaria del muscolo.
Questa risposta viene spesso considerata un segno di corretta stimolazione del Trigger Point, anche se non è indispensabile affinché il trattamento sia efficace.
Il trattamento può essere indicato in presenza di:
Naturalmente l'indicazione viene sempre stabilita dopo una visita fisiatrica.
Una revisione sistematica pubblicata sul Journal of Orthopaedic & Sports Physical Therapy (JOSPT) ha analizzato gli studi disponibili sul Dry Needling nel trattamento del dolore cervicale e degli arti superiori.
Le conclusioni indicano che il Dry Needling può:
Le evidenze più recenti confermano questi risultati, evidenziando però che i benefici sono maggiori quando il Dry Needling viene associato a:
Per questo motivo oggi il Dry Needling non viene considerato un trattamento isolato, ma parte di un percorso riabilitativo completo.
La maggior parte dei pazienti riferisce un fastidio minimo.
Durante la stimolazione del Trigger Point si può avvertire:
Questi effetti sono generalmente transitori.
Il Dry Needling non è indicato in tutti i pazienti.
Tra le principali controindicazioni vi sono:
Per questo motivo è fondamentale una valutazione medica preliminare.
Alla FisioClinic Centro Colombo Genova ogni paziente viene valutato in modo personalizzato.
Quando indicato, il trattamento può comprendere:
L'obiettivo non è soltanto ridurre il dolore, ma correggere la causa biomeccanica che ha favorito la comparsa dei Trigger Point, migliorando il movimento e prevenendo le recidive.
Il Dry Needling rappresenta una tecnica efficace nel trattamento del dolore miofasciale e dei Trigger Point in pazienti selezionati. Le evidenze scientifiche mostrano benefici soprattutto nel breve termine, in particolare quando viene integrato in un programma riabilitativo completo.
Una diagnosi accurata e un trattamento personalizzato consentono di affrontare non solo il sintomo, ma anche le cause che mantengono il dolore, favorendo un recupero più rapido e duraturo.
È una tecnica medica che utilizza un ago sterile molto sottile per trattare i Trigger Point muscolari senza iniettare farmaci.
No. Il Dry Needling si basa sulla valutazione anatomica e funzionale del sistema muscoloscheletrico e mira ai Trigger Point, mentre l'agopuntura deriva dalla medicina tradizionale cinese e segue principi differenti.
Generalmente provoca solo un lieve fastidio o una breve contrazione muscolare. È normale un leggero indolenzimento nelle 24-48 ore successive.
Può essere utile per cervicalgia, dolore miofasciale, cefalea cervicogenica, epicondilite, dolore alla spalla, lombalgia e contratture muscolari.
La procedura viene eseguita dai fisiatri Dott. Vittorio Anfossi e Dott. Andrea Bertulessi, nell'ambito di un percorso terapeutico integrato con la fisioterapia specialistica.
Dipende dalla patologia e dalla risposta individuale. Dopo la visita fisiatrica viene definito un piano terapeutico personalizzato.
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