L’epicondilite, nota anche come gomito del tennista, è una condizione infiammatoria che colpisce i tendini dell’epicondilo laterale del gomito, causando dolore, rigidità e limitazione funzionale. Si tratta di una problematica comune non solo tra gli sportivi, ma anche tra lavoratori manuali e chi svolge movimenti ripetitivi del polso e dell’avambraccio.
In fase acuta, la magnetoterapia rappresenta un valido alleato per alleviare il dolore e accelerare i tempi di recupero, soprattutto se inserita in un programma di fisioterapia integrata.
La magnetoterapia è una tecnica non invasiva che utilizza campi magnetici pulsati a bassa frequenza per stimolare i processi biologici e rigenerativi dell’organismo. Agisce a livello cellulare, migliorando la microcircolazione, l’ossigenazione dei tessuti e il metabolismo cellulare.
I principali effetti terapeutici includono:
Riduzione dell’infiammazione e del dolore
Miglioramento della circolazione sanguigna locale
Stimolazione della rigenerazione tissutale
Rilassamento muscolare
Durante la fase acuta dell’epicondilite, la magnetoterapia può rappresentare una terapia di prima linea, capace di:
Il trattamento prevede l’utilizzo di dispositivi che erogano campi magnetici pulsati a bassa frequenza, attraverso applicatori localizzati sul gomito. Le sedute possono durare 2-4 ore al giorno, anche suddivise in più momenti.
Durata del trattamento:
Da 30 a 60 giorni, in base alla gravità del quadro clinico e alla risposta individuale del paziente.
Per ottenere risultati ottimali, la magnetoterapia non va considerata come terapia unica, ma come parte di un protocollo riabilitativo combinato.
Tra le terapie complementari più efficaci troviamo:
Tecarterapia: Utilizza il trasferimento di energia a radiofrequenza per stimolare i tessuti profondi. La tecar è particolarmente efficace nella riduzione del dolore e nell’attivazione del microcircolo, risultando perfettamente complementare alla magnetoterapia.
Onde d’urto focali o radiali: Indicate nei casi più resistenti o cronici di epicondilite, le onde d’urto stimolano i meccanismi di guarigione profonda e aiutano a frammentare eventuali microcalcificazioni.
Le onde d’urto focali, più profonde e mirate, sono preferite nei casi persistenti. Le onde radiali, più superficiali, sono efficaci nella fase subacuta.
Presso la FisioClinic del Centro Colombo Genova, i nostri fisioterapisti e osteopati strutturano un percorso terapeutico personalizzato, combinando magnetoterapia, tecarterapia, terapia manuale ed esercizi specifici per garantire una guarigione completa e duratura dell’epicondilite.
Ogni paziente viene seguito in modo multidisciplinare, con un approccio evidence-based che valorizza l’integrazione tra terapie fisiche e riabilitazione attiva.
La magnetoterapia, soprattutto in fase acuta, è uno strumento efficace per ridurre dolore e infiammazione nell’epicondilite. Se affiancata a tecarterapia o, nei casi più difficili, alle onde d’urto, permette di accelerare i tempi di recupero e prevenire cronicizzazioni.
Investire su un trattamento tempestivo e mirato significa tornare più rapidamente alle attività quotidiane e migliorare la qualità della vita.
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