In fisica quantistica, il celebre paradosso del Gatto di Schrödinger ci mostra un gatto che, finché la scatola non viene aperta, è allo stesso tempo vivo e morto. Un concetto complesso che ha lo scopo di spiegare come, in certi sistemi, la realtà possa trovarsi in più stati contemporaneamente fino a quando non interviene un’osservazione esterna.
In fisioterapia, anche se in modo molto più concreto, succede qualcosa di simile.
Prendiamo ad esempio un paziente che ha subito una distorsione alla caviglia.
Finché non viene valutato da un fisioterapista, può trovarsi in due situazioni opposte:
Solo la valutazione clinica può “aprire la scatola” e dirci qual è lo stato reale della caviglia.
La valutazione è il punto di partenza imprescindibile di qualsiasi percorso riabilitativo.
Consiste in una serie di fasi:
Come il gatto di Schrödinger non può essere “solo in teoria” ma deve essere osservato per sapere se è vivo o morto, anche in fisioterapia ogni paziente deve essere visto, ascoltato e valutato.
Ogni distorsione di caviglia è diversa:
Il segreto è un approccio su misura, che può includere:
Il paradosso quantistico del Gatto di Schrödinger ci insegna che senza osservazione non c’è certezza.
Allo stesso modo, in fisioterapia, senza una valutazione accurata non esiste un percorso di cura realmente efficace.
Presso la FisioClinic del Centro Colombo Genova, ogni paziente non è mai un “caso in teoria”, ma una persona unica da cui partire per costruire un percorso riabilitativo personalizzato, basato su evidenze scientifiche e sulle più innovative tecniche fisioterapiche.
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