Test di Schober: Come Valutare la Mobilità Lombare in Fisioterapia alla FisioClinic

Test di Schober: Come Valutare la Mobilità Lombare in Fisioterapia alla FisioClinic

8 Ottobre 2025

Introduzione al Test di Schober: Come Inquadrare il Mal di Schiena

Quando un paziente si presenta in studio con mal di schiena (Low Back Pain – LBP), il primo passo per il fisioterapista è identificare la natura del dolore.
In termini clinici, il dolore lombare può essere suddiviso in due categorie principali:

  • Specific LBP: quando il dolore è associato a una causa strutturale identificabile, come ernia del disco, frattura, stenosi spinale, infezione o neoplasia.
  • Aspecific LBP: quando non è possibile risalire a una causa anatomica precisa, e il disturbo deriva invece da disfunzioni meccaniche o posturali, spesso reversibili attraverso un corretto percorso fisioterapico.

Nel caso del dolore aspecifico, l’approccio terapeutico è definito impairment-based, ovvero orientato all’individuazione e al trattamento delle limitazioni funzionali.
Per farlo, è fondamentale disporre di strumenti clinici affidabili in grado di quantificare la mobilità e di monitorare i progressi durante la riabilitazione.
Uno dei test più utilizzati a questo scopo è il Test di Schober.

Obiettivo del Test di Schober

Il Test di Schober è una valutazione clinica che misura la mobilità della colonna lombare durante il movimento di flessione anteriore.
L’obiettivo è individuare eventuali riduzioni del range of motion (ROM), cioè dell’escursione articolare complessiva della zona lombare.

Il principio del test è semplice: il fisioterapista segna due punti di riferimento sulla schiena del paziente e, utilizzando un metro, misura l’aumento della distanza tra i punti a inizio e fine movimento.
Questa variazione consente di quantificare l’ampiezza del movimento lombare e di monitorarne eventuali limitazioni.

Esistono due principali versioni del test:

  • Schober Test classico
  • Schober Test modificato, oggi la versione più diffusa e considerata più precisa.

Come si esegue il Test di Schober

Versione classica

Nella versione originale, il terapista individua lo spazio intersomatico tra L5 e S1, segnando un punto 10 cm sopra questa linea.
Tuttavia, la difficoltà nel localizzare con precisione questo punto anatomico ha portato a una revisione della metodica.

Versione modificata (più utilizzata)

Il Test di Schober modificato è oggi la procedura di riferimento.
La sua esecuzione prevede i seguenti passaggi:

  1. Il fisioterapista identifica le spine iliache posteriori superiori (SIPS) e traccia una linea che le unisce.
  2. Marca due punti di riferimento: uno 10 o 15 cm sopra la linea e uno 5 cm sotto.
  3. Il paziente viene invitato a flettersi in avanti, mantenendo le ginocchia estese.
  4. Si misura la variazione della distanza tra i due punti cutanei.
  5. La migliore tra due esecuzioni consecutive viene considerata come risultato finale.

Interpretazione dei Risultati del Test di Schober

Il test consente di valutare in modo oggettivo la flessibilità della colonna lombare.
Una distanza inferiore a 5 cm tra i due punti a fine movimento è indicativa di una restrizione di mobilità.
La gravità della limitazione può essere così interpretata:

  • Lieve: circa 4 cm
  • Moderata: tra 2 e 4 cm
  • Severa: inferiore a 2 cm

Valori Psicometrici e Affidabilità del Test di Schober

Negli studi clinici, il Test di Schober classico mostra una sensibilità compresa tra il 68% e l’80% e una specificità tra il 36% e il 47% (Taheri et al., 2024).
Il Test di Schober modificato, invece, ha dimostrato una elevata affidabilità intra-operatore, con un coefficiente di correlazione intraclasse (ICC) pari a 0,95 e una correlazione con l’esame radiografico di 0,67 (Tousignant et al., 2005).
Il minimo cambiamento misurabile (MDC) è di circa 1 cm, valore che rende il test un efficace strumento di confronto durante il percorso riabilitativo.

Considerazioni Cliniche

Il Test di Schober modificato rappresenta uno strumento utile, economico e facilmente ripetibile per la valutazione della mobilità lombare complessiva.
Pur non consentendo di analizzare i singoli segmenti vertebrali, offre un parametro affidabile per:

  • Monitorare i progressi del paziente nel tempo;
  • Oggettivare i miglioramenti funzionali;
  • Integrare la valutazione clinica nel trattamento delle lombalgie aspecifiche.

Conclusioni

Il Test di Schober modificato è uno strumento semplice ma di grande valore clinico, in grado di fornire al fisioterapista informazioni utili per impostare un trattamento mirato e misurabile.
Nell’ambito della riabilitazione del mal di schiena, consente di quantificare la mobilità, monitorare l’efficacia del percorso terapeutico e migliorare la qualità della valutazione fisioterapica.

Presso la FisioClinic – Centro Colombo Genova,, ogni percorso di riabilitazione parte da una valutazione oggettiva e personalizzata, basata su evidenze scientifiche e su una costante attenzione alla precisione clinica.

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