A cura della dott.ssa Valentina Bignone
La suzione è uno dei primi atti fondamentali per la vita extrauterina: è attraverso questo complesso meccanismo che il neonato si nutre, si calma, crea un legame affettivo con la madre e, soprattutto, inizia il suo percorso di crescita.
Anche se può sembrare un gesto naturale e automatico, la suzione richiede l’attivazione di circa 26 muscoli, oltre a un perfetto coordinamento tra mandibola, lingua, palato, labbra e nervi cranici. Questo sistema muscolare e neurologico permette al neonato di creare una pressione negativa nella bocca, indispensabile per estrarre il latte dal seno materno o dal biberon e inviarlo allo stomaco.
Quando tutto funziona in sinergia, la suzione avviene in modo efficace, favorendo una crescita armoniosa e un corretto sviluppo del sistema nervoso. Tuttavia, se anche solo una parte di questo meccanismo non lavora correttamente, possono insorgere problematiche per il bambino e per la mamma.
Una suzione inefficace può manifestarsi con diversi segnali:
Spesso queste problematiche nascono da tensioni muscolari, restrizioni fasciali o alterazioni funzionali che coinvolgono la regione cranio-cervicale, orale o diaframmatica del neonato.
L’osteopatia pediatrica e neonatale rappresenta un valido aiuto per migliorare il processo di suzione, offrendo un intervento dolce e non invasivo, pensato su misura per ogni bambino. Attraverso un’attenta valutazione manuale, l’osteopata individua eventuali disfunzioni che ostacolano la corretta funzione della bocca e della zona cranio-cervicale.
Intervenire tempestivamente con l’osteopatia può portare benefici tangibili:
Il primo anno di vita è un momento cruciale per lo sviluppo del bambino. Una suzione funzionale rappresenta il primo tassello per la costruzione del sistema nervoso centrale, il “centro di comando” che guiderà tutte le funzioni del corpo nel corso della vita. Intervenire precocemente con trattamenti osteopatici può fare davvero la differenza.
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